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Piace il film sulle nozze gay Cucini: «Segnale importante»
CERTALDO. Il tema dei matrimoni fra omosessuali continua a tenere banco nell'Empolese Valdelsa. Al centro 'I Macelli' di Certaldo è stato proiettato il film 'Lei disse sì', la storia d'amore di due...
CERTALDO. Il tema dei matrimoni fra omosessuali continua a tenere banco nell'Empolese Valdelsa. Al centro 'I Macelli' di Certaldo è stato proiettato il film 'Lei disse sì', la storia d'amore di due ragazze che volano in Svezia per poter coronare il loro sogno. Quello di unirsi in matrimonio. Il pubblico ha risposto presente a questa opportunità, soprattutto la sfera femminile, anche se non sono mancati gli uomini in sala. Sono 67 i minuti di una proiezione di Ingrid Lamminpää, Lorenza Soldani e regia di Maria Pecchioli che ha spalancato una finestra di discussione e confronto con il regista e le stesse donne che si sono sposate. Un lungo applauso ha accompagnato la parte finale del film.
Lorenza ed Ingrid sono le protagoniste di un film che ha avuto il patrocinio del Circondario e la collaborazione del Comune di Certaldo e del Forum delle Donne. In Svezia sposarsi fra persone dello stesso sesso è una operazione molto semplice, prima si chiamava unione civile, poi è stato ratificato a matrimonio, nonostante le proteste della chiesa luterana.
Il sindaco di Certaldo Giacomo Cucini vuole (come altri Comuni del circondario, per il momento però bloccati dal prefetto) dare l’ok alla trascrizione sul registro di stato civile a coloro che, a causa di un vuoto normativo, volano all'estero per realizzare il sogno del matrimonio: «Si vedono due persone felici che vogliono dar vita a una famiglia ma c’è chi non riesce a comprendere questa possibilità, perché non c'è la conoscenza della possibilità che due persone dello stesso sesso possano piacersi. Grazie al centro I Macelli si fa cultura, si riflette su decine di aspetti. Oggi serve una legge idonea ed attuale per la società in cui viviamo. Nel film vediamo le difficoltà che si possono trovare anche fra le mura amiche, con i genitori in difficoltà nell'accettare le decisioni di una figlia, ma questa in realtà è assoluta normalità. In questa pellicola c'è tanto altruismo e ci si rivolge a chi non ha il coraggio di fare questo passo importante per la vita di ciascuno. Dalle piccole comunità può arrivare un segnale importante rivolto allo Stato centrale; i prefetti stanno annullando le nostre ordinanze, ma come si può spegnere il sentimento fra due persone?» conclude il sindaco Cucini.
Giacomo Bertelli
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