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C'è una nuova "Guerriera" in Comune

La collocazione della statua nel palazzo del Municipio
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La collocazione della statua nel palazzo del Municipio

Collocata nel palazzo del Municipio la statua dell'artista fiorentino Paolo Staccioli in occasione della sua personale alla Ciemmeci

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EMPOLI. C'è un nuovo ospite nel palazzo comunale, una "Guerriera". Una presenza che donerà un tocco di contemporaneità allo scalone di accesso dell’edificio.

Dalla mattina di  venerdì 12 dicembre e fino alla prossima primavera, infatti, l’ascesa al primo piano del Municipio di via Giuseppe del Papa, ospiterà "Guerriera", una scultura che nasce nell’universo fiabesco di Paolo Staccioli, artista fiorentino cui la critica e il pubblico riconoscono ormai un posto di prestigio nel panorama artistico nazionale e internazionale.  La sua fama è legata alla poesia incantata delle sculture – giostre di cavalli, suonatori, viaggiatori – dal forte effetto metallizzato e dallo smalto scintillante, plasmate con maestria artigiana.

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La scelta dell’amministrazione comunale di accogliere dentro le mura del Municipio quest’opera nasce dalla condivisione del progetto dell’associazione ‘Téchne. Arti e culture dell’industria in Toscana’ che ha tra i suoi scopi quello di raccontare la cultura industriale e produttiva della nostra regione, attraverso mostre, lezioni, seminari e laboratori.

La personale dedicata a Staccioli, intitolata Il viaggiatore immobile. Paolo Staccioli, che si terrà dal prossimo 18 dicembre fino al 31 marzo 2015 all’interno della sede della Ciemmeci Fashion (che ne ha interamente finanziata la realizzazione), è il primo di una serie di progetti tesi a secondare una delle tendenze più virtuose dell’arte contemporanea. I linguaggi dell’arte entrano in contatto con quello dell’industria, sperimentano e utilizzano materiali che dall’industria provengono e le industrie diventano spazi espositivi per l’arte contemporanea. La mostra di Paolo Staccioli e il progetto ad essa sotteso, sperimentano questa via.

Per far spazio a Guerriera è stato momentaneamente spostato nella  Galleria d’Arte Moderna, al primo piano del palazzo, il bozzetto in gesso di un monumento di Dario Manetti (autore con Carlo Rivalta della statua presente in piazza della Vittoria), opera donata al Comune dal professor Gino Terreni. A fianco dell’opera di Staccioli restano posizionati due busti, quello di Giuseppe del Papa e di Vincenzo Salvagnoli.

 

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