Il Tirreno

Empoli

Le mille e una storia dietro i fondi riaperti

di Alessandro Marmugi
Le mille e una storia dietro i fondi riaperti

Un architetto che produce collane, cinquantenni che si reinventano una professione giovani ai quali non è servito farsi esperienze fuori: ecco i commercianti di Pop up

3 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Una rinascita, una nuova vita, un nuovo volto per i fondi del centro storico di Empoli. Questo era l’obiettivo che il Comune di Empoli si era posto con l’iniziativa Pop Up Lab che ha preso il via nell’ultimo fine settimana. E si può dire che la missione sia stata compiuta perché in questo periodo pre natalizio, probabilmente il regalo più bello lo hanno ricevuto i commercianti e i professionisti, giovani e meno giovani che hanno aperto questi piccoli negozi temporanei, molti dei quali adesso resteranno aperti fino a Natale. Perché dietro a queste piccole, grandi aperture ci sono storie di persone che hanno deciso di rimettersi in gioco, di ricominciare da zero, magari dopo un avventura lavorativa andata male. Oppure c’è chi ha deciso di cambiare vita, o chi prova a far della propria passione, un vero e proprio mestiere. È il caso di Monica Mori 50 anni che in pochi giorni ha fatto rinascere un fondo che affaccia sia su via Spartaco Lavignini che su Piazza Farinata Degli Uberti. Una vetrina polverosa adesso è diventata “Vestir di trame di musica e di parole”. «Fino a gennaio avevo un negozio di abbigliamento a San Miniato Basso – racconta – poi per colpa della crisi ho dovuto chiudere i battenti. Quando ho saputo dell’opportunità del Pop Up ho fatto subito la richiesta». Il suo più che un negozio è quasi un installazione. «Gli abiti sono quelli che erano rimasti in magazzino– poi ho deciso di arricchire lo spazio con i dipinti del pittore Sandro Becucci in arte Tolemaios. Questa per me è una grande occasione per ripartire speriamo magari di poter restare anche dopo Natale, anche perché ho visto un centro vivo».

Cristina Maestrelli invece è un architetto e come racconta lei stessa oltre alla crisi il suo mestiere in questi ultimi anni ha perso molta dignità. E così ha deciso di buttarsi in una delle sue grandi passioni, la creazione di collane, bracciali e bigiotteria con materiale riciclato. Nel suo negozio il “futuro della tradizione” ci sono tantissimi pezzi unici. «Ho iniziato a costruire questi oggetti tanti anni fa – racconta – dopo che a causa di un incidente sportivo fui costretta a rimanere a letto per la convalescenza. La prima è stata questa – dice mostrando la sua “numero 1”».

In via del Giglio invece nel grande spazio che accoglie vari stand c’è anche quello di Romina De Carlo. Prima lavorava in un ufficio ma ad un certo punto ha deciso di cambiare, e di darsi all’impagliatura e al riciclo di materiali usati. «Speriamo che questa sia l’occasione per rilanciare le nostre attività, possiamo farci conoscere e mostrare le nostre produzioni». In via Ridolfi invece ci sono due generazioni che si incontrano, in comune la voglia di rivolgere lo sguardo verso il futuro. Gianni Cianci, ha lavorato tanti anni in radio prima ad Empoli e poi a Roma. Adesso è tornato qui e sempre di radio si occupa. Ma questa volta le crea, realizza web radio per attività commerciali che hanno più di un punto vendita. «Si tratta di un modo di comunicare che in Europa è molto utilizzato dalle aziende e adesso io provo a portarlo qua. Con Personal Radio posso aiutare allo sviluppo di attività in qualsiasi settore». Nel suo stesso fondo c’è anche Alessandro Cino che dopo varie esperienze nel marketing adesso con il suo Hub 23 promuove il Coworking. «Abbiamo postazioni di lavoro in open space, uffici e sale riunioni a costi ridotti, qui i giovani posso approcciare al mondo del lavoro con minori difficoltà e in più nascono delle sinergie tra attività diverse. Inoltre facciamo anche numerosi seminari». Tra Gianni e Alessandro è nata già una bella amicizia e i due si scambiano anche consigli lavorativi». Merito del Pop Up, un piccolo passo per il centro, un grande passo per chi vuole ricominciare.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini