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Tasse sospese, perplessità dei sindaci sul decreto

Un incontro tra le aziende danneggiate a Stabbia (foto d'archivio)
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Un incontro tra le aziende danneggiate a Stabbia (foto d'archivio)

A Cerreto e Guidi e Fucecchio  chiesti chiarimenti sulle modalità del provvedimento emanato dal governo

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CERRETO GUIDI. Che il downburst del 19 settembre abbia fatto enormi danni è risaputo. Che - invece - il suddetto fenomeno atmosferito abbia confuso le idee anche ai piani alti a Roma, questo è quantomeno insolito. Ma perché questo preambolo? La risposta è semplice: sul sito internet del Ministero dell'Economia e delle Finanze si parla di un decreto del ministro Padoan col quale è stata disposta la sospensione dei versamenti e degli adempimenti tributari anche per i Comuni della Toscana interessati dall'alluvione del 19 e 20 settembre scorso. La sospensione riguarda versamenti e adempimenti ricadenti nel periodo compreso tra il 19 settembre e il 20 dicembre 2014.

[[atex:gelocal:il-tirreno:empoli:cronaca:1.10447590:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/empoli/cronaca/2014/12/06/news/tornado-padoan-sospende-il-pagamento-delle-tasse-1.10447590]]

Sembrerebbe che, a leggere tale comunicato, per le aziende danneggiate di Stabbia, ci possa essere finalmente un sospiro di sollievo, almeno per quanto riguarda le imposte. E invece no, almeno per ora. A parte che fra i Comuni citati nel comunicato del ministero ce ne sono alcuni che non hanno nemmeno richiesto lo stato di emergenza (come nel caso di Vernio, Montemurlo e Carmignano nel pratese), non è dato ancora sapersi quando il futuro decreto troverà attuazione. E - oltretutto - a quali imposte faccia riferimento, perché oltre al fatto di non prevedere rimborsi e della necessità di versare comunque le ritenute, il comunicato non spiega molto altro.
Per cui - a quasi tre mesi di distanza - ancora non si è capito se e quando le imposte a Stabbia e Lazzeretto saranno sospese e per quanto tempo. Una situazione che ha fatto arrabbiare e non poco le stesse aziende, alcune delle quali hanno volontariamente deciso di non pagare alla scadenza del 30 novembre. Altre, invece, hanno pagato con molto sacrificio, magari pure indebitandosi. La sospensione delle imposte è uno dei cavalli di battaglia del comitato "Insieme per la ricostruzione", nato a Stabbia proprio dalle "ceneri" del downburst. In ogni caso, sia le aziende che gli enti non hanno avuto comunicazioni ufficiali in merito per quanto riguarda la sospensione dei tributi.

Un pasticcio, per farla breve, visto che potrebbero essere inseriti Comuni che il maltempo in quei giorni l'hanno visto fortunatamente solo da lontano, col paradosso di trovarsi le casse vuote senza motivo apparente. Dall'altra parte invece, se il decreto non trovasse conferma, per le popolazioni veramente colpite si tratterebbe di un danno incredibile, a cui si aggiungerebbe la beffa dell'averci creduto e del pensare di averne tutto il diritto. In questa faccenda - dopo tre mesi - conviene usare il condizionale. Non si sa mai a questo punto cosa potrebbe accadere. Nello stesso calderone sono stati buttati sia Comuni danneggiati gravemente sia altri che sono stati soltanto lambiti dal maltempo. E - se dal comunicato del ministero si passasse al decreto - i criteri di scelta di quest'ultimo sarebbero da considerare alquanto discutibili. La vicenda pare lontana dal trovare una conclusione. E se ci si mettono pure da Roma a creare confusione la fine del tunnel si fa più lontana. Sempre che quella luce in lontananza non sia il treno che arriva contromano.

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