Sicurezza
Compravendite in rialzo grazie ai prezzi bassi
Scatta l’inversione di tendenza dopo anni di transazioni in picchiata A favorire la crescita anche l’abbassamento dei tassi di interesse per i mutui
EMPOLI. Il valore delle abitazioni scende e gli affari sono in crescita. E’ quello che sta accadendo, o meglio che è accaduto nei primi sei mesi dell’anno nel circondario. Potrebbe sembrare una regola naturale, una relazione causa effetto sulla quale è inutile soffermarsi. E, invece, è la prima volta dopo anni di picchiata dei prezzi che l’automatismo funziona. D’altronde, a dimostrare che le leggi dell’economia classica possano essere spesso disattese c’è l’andamento dei prezzi del carburante, con il greggio a picco e valore della benzina alla pompa che scende di pochi centesimi, oppure il tasso di inflazione, che cala a fronte di una contrazione dei consumi. Fino a pochi mesi fa c’era anche il mercato immobiliare che faceva segnare ribassi sia delle quotazioni sia delle transazioni.
Ma nel primo semestre del 2014 il trend si è invertito. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, infatti, le compravendite nell’Empolese Valdelsa sono aumentate dell’8,6%. Si tratta nel complesso di oltre 40 transazioni in più, numero che al termine di quest’anno potrebbe anche aumentare. Nel primo semestre 2013 erano state registrate 502 compravendite, mentre nei primi sei mesi di quest’anno sono già arrivate a 545. Niente rispetto a tutto il terreno perso, e agli affari bruciati, negli ultimi anni. Per rendersi conto del fenomeno, basta fare un passo indietro: nel primo semestre 2011, con la crisi che già affliggeva il mercato del mattone, le transazioni nella zona furono ben 794. Addirittura i tecnici dell’Agenzia delle Entrate sostengono che i livelli ad oggi registrati rappresentano circa la metà degli affari stretti dieci anni fa, nel 2004. E non è difficile crederlo. Tuttavia, l’inversione di tendenza c’è.
Un’inversione da molti attesa, sperata, ma non per questo scontata visto il panorama. A stimolare il mercato c'è sicuramente la contrazione dei valori delle abitazioni, che anno dopo anno ha riallineato le quotazioni immobiliari all'economia reale. Da circa tre anni a questa parte, infatti, i dati indicano una brusca retromarcia. Ma accanto a questo fattore, c'è da considerare un complessivo abbassamento dei tassi di interesse legati ai mutui casa. Al di là dello spread praticato dalle singole banche, infatti, stiamo assistendo ad una discesa vertiginosa sia dell'Euribor (tasso interbancario europeo che rappresenta il parametro di indicizzazione dei mutui a tasso variabile), sia dell'Eurirs (il parametro utilizzato per calcolare i mutui a tasso variabile). Ebbene, per quanto riguarda il primo – Euribor 6 mesi – siamo allo 0,18% (a dicembre 2011 eravamo all'1,67%), mentre per il secondo – Eurirs 10 anni – siamo allo 0,95% (sempre alla fine del 2011 era a quota 2,55%). Ma andiamo a vedere cosa succede all'interno dei comuni. L'andamento considerato a livello di area, cioè l'aumento delle transazioni, non è omogeneo ovunque. Ad esempio, si registrano flessioni a Cerreto che subisce un -35,8% (dalle 38 dei primi sei mesi 2013 alle 24 del primo semestre di quest'anno), a Gambassi con un -13,4% (da 10 a 8), a Certaldo con -3,4% (da 62 a 60) e a Montespertoli sempre con -3,4% (da 41 a 39). Negli altri, invece, il trend è di crescita. In percentuale il dato più eclatante è quello di Montaione: +200%, con una crescita dalle 8 transazioni dell'anno scorso alle 24 di quest'anno. Quindi il +29,1% di Vinci (da 36 a 47), +23,9% di Fucecchio (da 49 a 60), il +13,4% di Montelupo (da 49 a 56) e il +11,7% di Castelfiorentino (da 45 a 50), il +7% di Empoli (da 147 a 158).
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