Il dolore
Sette biciclette sequestrate dai vigili al teatro Pacini
A Fucecchio in tanti hanno iniziato a legarle alla ringhiera della struttura, contravvenendo ad un articolo del regolamento di polizia urbana
FUCECCHIO.C'è poco da fare, quando un'abitudine - sbagliata - prende piede, poi è difficile farla sparire. Perché, da quando è stato aperto il nuovo teatro Pacini in piazza Montanelli, in tanti hanno iniziato a legare le proprie biciclette alla ringhiera della struttura, contravvenendo ad un articolo (il numero sette) del regolamento di polizia urbana, nel quale in parole povere si indicano i casi in cui si può creare intralcio alla circolazione.
E tra questi casi c'è anche il divieto di legare le biciclette agli arredi urbani, fatto che invece accade nella principale piazza fucecchiese.
Nonostante questo - e nonostante per diversi giorni attraverso appositi cartelli si cercasse di dissuadere i trasgressori- tutti hanno continuato ad "ancorare" i propri mezzi a due ruote sempre nel solito modo, nonostante la contemporanea presenza di un'apposita rastrelliera per le bici.
Tutto questo fino a quando gli operai del cantiere comunale hanno materialmente rimosso sette di questi mezzi, che ora sono stati portati al deposito dei vigili urbani. Chi volesse indietro la propria bici si dovrà recare presso il comando di Fucecchio della polizia muncipale di via Battisti, presentando un documento e indicando le caratteristiche del mezzo, perché chiaramente una bicicletta è molto meno rintracciabile rispetto ad un automobile o ad una motocicletta, non avendo assicurazione, targa o libretto di circolazione. A quel punto, qualora tra le bici rimosse ci fosse quella indicata, il richiedente dovrà firmare un modulo attraverso cui si attesta che egli ( e non altri) ha ripreso il mezzo.
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