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Rapinati ma non si arrendono alla banda

 Rapinati ma non si arrendono alla banda

Due anziani fratelli sorpresi in casa, sono stati legati da 4 uomini ma hanno tentato di proteggere l’incasso del loro negozio

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CERRETO GUIDI. Hanno cercato di convincere i quattro criminali che non avevano soldi. Anche se anziani, due fratelli a PoggioTempesti hanno tentato di difendere l’incasso della giornata del loro negozio. Ma la reazione dei rapinatori è stata violenta e senza alcun rispetto per l’età delle vittime. Valdo Bocini, 76 anni, addirittura è caduto, si è rotto due costole e poi è stato colpito sulla testa.

Mezz’ora di violenza nella casa dei fratelli Bocini, l’altro si chiama Gianfranco e ha 73 anni. Teatro della rapina è stata la loro abitazione in via Torribina, nel centro della frazione, la sera alle 22. I due fratelli erano in casa che è collegata al negozio di tabacchi e alimentari dove, tra l’altro, i rapinatori li sorpresero 10 anni fa minacciandoli con una pistola per un bottino che allora fu di appena 100 euro.

Questa volta, invece, i fratelli, molto conosciuti perché gestiscono da decenni l’unico negozio della frazione di Cerreto, si sono visti spaccare il vetro della portafinestra a piano terra. I Bocini stavano guardando la televisione. Questione di un attimo e quattro uomini, con tanto di passamontagna e piede di porco, hanno fatto irruzione nella loro abitazione. «Sembrava una scena da film – raccontano dal loro negozio, dove sono tornati in attività subito il giorno seguente – avevano pantaloni e giubbini neri, tutti e quattro gli degli zainetti. Parlava uno soltanto, era straniero. E ci minacciava». A Valdo hanno puntato alla testa una pistola, non si sa se vera o giocattolo. Mentre l’unico dei quattro che parlava continuava a ripetere “Dateci i soldi, dove sono i soldi”.

Uno dei quattro faceva poi il palo sulla porta di casa che si affaccia sulla strada, e altri due hanno rovistato per tutta la casa, anche al piano di sopra. Nonostante l’età e le minacce dei malviventi, che li tenevano faccia a terra con una pistola puntata, i due fratelli non si sono immediatamente arresi. «Volevano i soldi – racconta Gianfranco Bocini – ma ero stato in banca e glielo ripetevo. Volevo convincerli ad andarsene».

Ma i banditi non si sono arresi. Hanno preso i portafogli dei due anziani. «A me lo hanno sfilato mentre mi tenevano faccia a terra - racconta ancora Gianfranco - ci hanno preso il nostro cellulare e a qualche pacchetto di sigarette che era nel negozio». Sono riusciti poi a forzare la cassa e a prendere quanto c’era al suo interno, circa 700 euro, mentre non hanno toccato liquori, gratta e vinci e stecche di sigarette. «Infine ci hanno legato con le mani dietro la schiena - spiega ancora Gianfranco - e ci hanno chiusi all'interno dell'abitazione. Dopo pochi minuti ci siamo slegati e siamo passati da un'altra porta che era aperta». I banditi avevano tagliato i fili del telefono e allora i due fratelli sono usciti fuori per dare l'allarme. «Questa volta – commentano i fratelli - è andata peggio che dieci anni fa. E prima ancora era accaduto un altro episodio. Erano anni Ottanta, anche allora fummo rapinati e minacciati con una pistola».

Sara Bruni

Lucia Aterini

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