Il Tirreno

Empoli

OGGI I FUNERALI

Podista morto, escluso infarto e aneurisma

FUCECCHIO. Non sono ancora chiare, stando ai primi risultati autoptici, le cause della morte di Luigi Ocone, il podista residente a San Pierino (Fucecchio) morto il 30 novembre scorso per un malore...

2 MINUTI DI LETTURA





FUCECCHIO. Non sono ancora chiare, stando ai primi risultati autoptici, le cause della morte di Luigi Ocone, il podista residente a San Pierino (Fucecchio) morto il 30 novembre scorso per un malore che lo ha colpito a poco più di un chilometro dall’arrivo della maratona di Firenze che stava correndo. L’autopsia, disposta dal pm Filippo Focardi della procura di Firenze ed eseguita nei giorni scorsi, esclude che Ocone sia morto per un aneurisma o per un infarto. Per conoscere l’esatta causa del decesso occorrerà attendere i risultati di esami più approfonditi. Il trentottenne, tesserato con la società di podismo Il Ponte di Ponte a Egola (San Miniato), domenica scorsa si è accasciato a terra privo di sensi quando mancava ormai pochissimo al traguardo.

È stato subito soccorso da un medico che seguiva gli atleti a bordo di una moto dell’organizzazione. Alle fase concitate dei soccorsi hanno praticamente assistito in tempo reale anche i suoi familiari, che lo avevano seguito a Firenze per sostenerlo. Pare che poco prima di accasciarsi al suolo Ocone avesse detto di non sentirsi bene ad alcuni amici che correvano con lui. Secondo le testimonianze degli stessi amici, poco prima di sentirsi male aveva un’espressione del volto stremata, da cui trasparivano segni di sofferenza fisica insoliti per un podista allenato come lui. Di origini napoletane, Ocone si era trasferito a San Pierino insieme alla moglie da alcuni anni.

Stamani, intanto, si terrà la cerimonia funebre alle 10,30 a San Pierino. E poi la salma verrà portata nel suo paese d’origine in provincia di Napoli.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa