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Padule, a rischio la ricerca del centro

Padule, a rischio la ricerca del centro

Per l’ex responsabile Luigi Turini «si vuole salvaguardare solo le visite guidate»

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I Comuni della Valdinievole vanno man mano disimpegnandosi dal Centro di ricerca del Padule di Fucecchio. Altri, come Fucecchio, promettono invece di rimanere, modificando le condizioni attuali dall'interno. Una situazione che, a sentire il ventennale presidente del Centro (dal 1990 al 2010), rimane comunque a tinte abbastanza fosche. Il destino del Centro, almeno per l'ex responsabile Luigi Turini, non sembra ancora in salvo:« Non capisco perché - ha spiegato - si voglia modificare la struttura di un soggetto che ha raggiunto risultati riconosciuti da tutti. Mi viene da pensare che non sia un problema economico, visto che il Centro è andato progressivamente verso l'autosufficienza. Mi pare - invece - che si voglia azzoppare la parte scientifica per far diventare il Centro soltanto un ente che organizza visite guidate dentro il Padule».

E' complessa la situazione del Centro di ricerca, documentazione e promozione del Padule di Fucecchio, in quanto si toccano svariati enti, oltretutto appartenenti a province diverse (Pistoia e Firenze). Soltanto ieri l'amministrazione fucecchiese aveva precisato di non avere dato seguito alle pratiche per la fuoriuscita dalla onlus nata venti anni fa, precisando però che si debbono ridiscutere gli equilibri interni, magari rendendo il Padule più fruibile da tutti, senza considerarlo come una zona "intoccabile".

Anche su questo Turini si dimostra molto scettico:« Posso confermare che abbiamo fatto ciò che dovevamo a livello ambientale, a differenza della vecchia amministrazione fucecchiese, che aveva promesso tanto ma che non ha mantenuto. La parte fiorentina della riserva non è che abbia fatto più di tanto, quindi non so se il fatto che Fucecchio rimanga nella onlus possa influire sul destino del Centro e - soprattutto - di chi ci lavora, personale che negli anni ha sviluppato una competenza riconosciuta oltre i confini locali». «Il Padule - ha concluso - non deve diventare un orticello degli interessi di tutti». Da quando Larciano, Lamporecchio e Ponte Buggianese, nei giorni scorsi, hanno comunicato la loro fuoriuscita, si è sviluppato un piccolo terremoto . E ancora il quadro non è definitivo, anche perché altri Comuni hanno ufficializzato che entreranno a far parte del cda del Centro di ricerca. (m.s.)

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