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I soldi per i regali vanno... in solidarietà

di Marco Sabia
La "squadra" del calzaturificio Freeland di Fucecchio (foto agenzia Carlo Sestini)
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La "squadra" del calzaturificio Freeland di Fucecchio (foto agenzia Carlo Sestini)

Bel gesto di responsabili e dipendenti del calzaturificio Freeland: al posto dei doni di Natale hanno donato 15mila euro per la ricostruzione della Casa di Ventignano

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FUCECCHIO. C'è Natale e Natale. Di sicuro arriva, ogni anno, e già ora - ad inizio dicembre - l'aria si respira. Come nel bel gesto di solidarietà nei confronti della Casa di Ventignano: il calzaturificio Freeland di Fucecchio ha destinato alla struttura 15mila euro, che erano destinati alle strenne natalizie per dipendenti (ovviamente d'accordo con questa iniziativa), fornitori e clienti. Soldi che si vanno ad aggiungere ai seimila già raccolti grazie alla sottoscrizione bancaria (Iban: IT35V0842537870000031012875 intestato a Ass. Autismo Casa di Ventignano causale Ventignano ferita).

La somma verrà investita per acquistare la casetta prefabbricata di legno, che verrà posizionata accanto a quella vera e propria danneggiata il 10 novembre da un fulmine, che ferì anche numerosi operatori ma nessuno dei ragazzi. La struttura provvisoria costerà circa 30mila euro, per cui a livello di fondi siamo già a buon punto.

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Il Freeland ha deciso di non acquistare le classiche strenne natalizie per i propri collaboratori e clienti, destinando quella cifra ai ragazzi di Ventignano. A quell' importo si è aggiunto un ulteriore contributo, per un totale di circa 15mila euro, una cifra a dir poco preziosa per chi gestisce la Casa di Ventignano, struttura all'avanguardia per la cura dei ragazzi autistici, e che ad oggi assiste 32 persone (sono state spostate nei locali del distretto Asl delle Landini - Marchiani, sempre a Fucecchio). Infine, il Comune tramite una variazione di bilancio ha stanziato 125mila euro (attinti dalla cura del verde pubblico e dalla manutenzione degli impianti sportivi) per far iniziare i lavori alla Casa.

Ma oltre ai soldi c'è altro. Come, appunto, la decisione del Freeland che non ha lasciato indifferente il presidente di Autismo Toscana Marino Lupi: «Paradossalmente quel fulmine ha fatto conoscere al mondo la nostra realtà: sono continuamente sommerso da richieste di persone che vogliono aiutarci, che ci donano piccole o grandi somme, che vogliono organizzare iniziative in nostro favore. Si sono tutti uniti attorno a noi, non bastano le parole per ringraziare chi ci aiuta, come gli amici del Freeland, che ancora una volta ci sono stati vicini. C'è tanto affetto attorno a questi ragazzi».

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Non è la prima volta che il calzaturificio aiuta la Casa: i soci dell'azienda hanno infatti finanziato - per un totale di 7mila euro annui - la borsa di studio Freeland, che consiste in un progetto finalizzato a portare all'interno del progetto Autismo e lavoro agricolo alla Casa di Ventignano un altro operatore agricolo formato, che vada ad interagire e supportare gli operatori già inseriti. In passato, inoltre, l'azienda aveva dato un grosso contributo per l'acquisto della serra, dove oggi i ragazzi lavorano e producono verdura ed ortaggi.
Un rapporto che va avanti da anni, come spiega Claudio Tiezzi, uno dei fondatori (gli altri sono Massimiliano Potenza e Gabriella Pantani) dell'azienda: «Sono tre anni che collaboriamo, ormai è diventata una bella consuetudine. Abbiamo iniziato aiutandoli ad acquistare la serra, poi con la borsa di studio e ora con questo contributo per aiutarli a ripartire, visto che hanno avuto una sfortuna assurda. Lo facciamo perché vogliamo sostenerli concretamente e per fargli raggiungere una vita quanto più dignitosa, oltre che per favorirne l'inserimento nel mondo lavorativo. Rinunciare alle consuete strenne di Natale non è certo un problema, specie se lo fai per dare una mano a questi ragazzi e a tutte le persone che sono attorno a loro, da Marino Lupi a tutti gli altri».
 

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