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I soldi dei regali di Natale per la Casa di Ventignano

I soldi dei regali di Natale per la Casa di Ventignano

Iniziativa di solidarietà del calzaturificio Freeland che ha deciso di devolvere i costi per i doni a dipendenti e clienti alla ricostruzione del centro per autistici

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FUCECCHIO. Bel gesto di solidarietà nei confronti della Casa di Ventignano: il calzaturificio Freeland di Fucecchio ha destinato alla struttura 15mila euro, che si vanno ad aggiungere ai seimila già raccolti grazie alla sottoscrizione bancaria (Iban: IT35V0842537870000031012875 intestato a Ass. Autismo Casa di Ventignano causale Ventignano ferita).

La somma verrà investita per acquistare la casetta prefabbricata di legno, che verrà posizionata accanto a quella vera e propria danneggiata il 10 novembre da un fulmine, che ferì anche numerosi operatori ma nessuno dei ragazzi.

La struttura provvisoria costerà circa 30mila euro, per cui a livello di fondi siamo già a buon punto.

Il Freeland ha deciso di non acquistare le classiche strenne natalizie per i propri collaboratori e clienti, destinando quella cifra ai ragazzi di Ventignano. A quell' importo si è aggiunto un ulteriore contributo, per un totale di circa 15mila euro, una cifra a dir poco preziosa per chi gestisce la Casa di Ventignano, struttura all'avanguardia per la cura dei ragazzi autistici, e che ad oggi assiste 32 persone (sono state spostate nei locali del distretto Asl delle Landini - Marchiani, sempre a Fucecchio).

Infine, il Comune tramite una variazione di bilancio ha stanziato 125mila euro (attinti dalla cura del verde pubblico e dalla manutenzione degli impianti sportivi) per far iniziare i lavori alla Casa.

Un gesto - quello del Freeland - che non ha lasciato indifferente il presidente di Autismo Toscana Marino Lupi: « Paradossalmente quel fulmine ha fatto conoscere al mondo la nostra realtà: sono continuamente sommerso da richieste di persone che vogliono aiutarci, che ci donano piccole o grandi somme, che vogliono organizzare iniziative in nostro favore. Si sono tutti uniti attorno a noi, non bastano le parole per ringraziare chi ci aiuta, come gli amici del Freeland, che ancora una volta ci sono stati vicini. C'è tanto affetto attorno a questi ragazzi».

Non è la prima volta che il calzaturificio aiuta la Casa: i soci dell'azienda hanno infatti finanziato - per un totale di 7mila euro annui - la borsa di studio Freeland, che consiste in un progetto finalizzato a portare all'interno del progetto Autismo e lavoro agricolo alla Casa di Ventignano un altro operatore agricolo formato, che vada ad interagire e supportare gli operatori già inseriti. In passato, inoltre, l'azienda aveva dato un grosso contributo per l'acquisto della serra, dove oggi i ragazzi lavorano e producono verdura ed ortaggi.

Un rapporto che va avanti da anni, come spiega Claudio Tiezzi, uno dei fondatori (gli altri sono Massimiliano Potenza e Gabriella Pantani) dell'azienda: « Sono tre anni che collaboriamo, ormai è diventata una bella consuetudine. Abbiamo iniziato aiutandoli ad acquistare la serra, poi con la borsa di studio e ora con questo contributo per aiutarli a ripartire, visto che hanno avuto una sfortuna assurda. Lo facciamo perché vogliamo sostenerli concretamente e per fargli raggiungere una vita quanto più dignitosa, oltre che per favorirne l'inserimento nel mondo lavorativo. Rinunciare alle consuete strenne di Natale non è certo un problema, specie se lo fai per dare una mano a questi ragazzi e a tutte le persone che sono attorno a loro, da Marino Lupi a tutti gli altri».

Marco Sabia

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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