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Fucecchio non tradisce il centro del Padule

Marco Sabia
Il centro visite del Padule a Castelmartini
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Il centro visite del Padule a Castelmartini

A differenze di tre Comuni del Pistoiese, l'amministrazione Spinelli continua a sostenerlo. L'assessore Tarabugi: "I problemi non si risolvono uscendo"

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FUCECCHIO. Fucecchio non lascia il Centro di ricerca, documentazione e promozione del Padule di Fucecchio, l'onlus nata nel 1996 per volontà della Provincia di Pistoia e di numerosi comuni aderenti (tra cui Fucecchio), che ha lo scopo di promuovere la conservazione e la valorizzazione delle qualità storiche, ambientali e naturalistiche del Padule di Fucecchio e del Lago di Sibolla, come aree umide di interesse nazionale ed internazionale, e di altri ambienti della Toscana settentrionale, con particolare riferimento al bacino dell’Arno. Questo a differenza di Ponte Buggianese, Larciano e Lamporecchio, che hanno già ratificato la propria uscita.

Fucecchio non ha fatto i passi necessari per emulare i Comuni limitrofi del pistoiese. Serve, infatti, passare dai rispettivi consigli comunali per uscire dalla onlus e la scadenza era il 30 novembre, per cui - anche se l'amministrazione volesse - ormai è fuori tempo massimo. Pare che anche Pieve a Nievole e Monsummano siano invece sul punto di lasciare mentre Pescia ne entrerà a far parte. Il centro ha sede a Castelmartini, nel comune di Larciano. Pare che la Provincia di Pistoia non voglia più pagare la propria quota (50mila euro), innescando così una reazione a catena che ha portato alla fuoriuscita dei sopracitati Comuni del Pistoiese.

Di conseguenza sembrava naturale che anche Fuicecchio si sfilasse. E invece no, come precisano il sindaco Alessio Spinelli e l'assessore all'ambiente Silvia Tarabugi: « Sicuramente ci sono dei problemi però uscendo non si risolve nulla, noi vogliamo farlo dall'interno, partecipando e dicendo la nostra. Di sicuro va trovato un equilibrio migliore tra tutti i soggetti coinvolti, grazie al quale si tuteli l'immagine del Padule, che è una risorsa di tutti e non può essere controllata dal volere di questo o quell'altro soggetto. Noi vorremmo, innanzitutto, che si valorizzasse di più la parte fiorentina del Padule e che di quest'area non si avesse soltanto un 'immagine bucolica, per la quale il Padule va solo guardato e mai toccato».

Il Comune di Fucecchio, come gli altri, versa 1500 euro l'anno come contributo, una spesa tutto sommato risibile e che non fa di sicuro la differenza in un bilancio, pur tirato che sia. Il centro è guidato dal dottor Amedeo Bartolini, coadiuvato da un altro collaboratore. Al momento non è dato sapersi quale possa essere il loro destino, perché evidentemente il destino del Centro è in continua evoluzione. Sembra che fra i Comuni che hanno abbandonato e i vertici del Centro ci siano stati scontri a livello di vedute per la gestione della onlus, fattore che avrebbe portato gli enti a tirarsi fuori.
 

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