Toscana
Col cambio dell'Isee novità all'orizzonte per 50mila persone
La situazione a Empoli e nella Valdelsa, la riforma porterà vantaggi per disabili e nuclei numerosi
EMPOLI. Più attenzione al patrimonio dei contribuenti con la giacenza media che sostituirà il saldo a fine anno, vantaggi per disabili e famiglie numerose a scapito però di single e coppie e poi un possibile aggravio degli indicatori relativi all’abitazione posseduta con il passaggio dal valore Ici a quello Imu. Sono queste, e non solo, le principali novità contenute nella proposta di riforma dell’Isee che dovrebbe entrare in vigore dal gennaio 2015. Uno strumento, quello dell’indicatore della situazione economica equivalente, che nell’Empolese Valdelsa interessa circa 50mila persone (cioè quasi un terzo della popolazione) e che negli ultimi anni ha conosciuto una vera e propria esplosione.
Boom Isee. Basti considerare che, secondo le stime del Caaf Cgil, solo quest’anno nei loro uffici territoriali sono state compilate qualcosa come 7mila dichiarazioni. Che poi, in termini statistici, rappresentano bene le crescenti difficoltà attraversate dalle famiglie del circondario. Famiglie che, quindi, si rifugiano nella compilazione di questa documentazione per riuscire a strappare bonus e agevolazioni legate al pagamento di tasse, tariffe e imposte: dalla mensa scolastica per i figli alle tasse universitarie, dalla retta per l’asilo alle graduatorie per i servizi all’infanzia, fino ad arrivare ai bonus sulle tariffe comunali o ai contributi sulle bollette luce, acqua e gas.
«Nella nostra sede principale di via Sanzio abbiamo gestito oltre 3.500 pratiche – spiega Marco Galliano, responsabile dei servizi al Caaf Cgil di zona – dato che le condizioni peggiorano, l’Isee ha conosciuto una diffusione sempre maggiore. Per quanto riguarda le novità, riteniamo positivo che gli strumenti siano sempre più precisi in modo da scongiurare l’uso fraudolento».«Tuttavia, temiamo che la semplificazione annunciata potrà comportare un aumento dei passaggi tra informazioni riservate agli utenti e i dati in possesso del Fisco», conclude Galliano.
Sei modelli. Tanto per cominciare l’Isee avrebbe una forma diversificata in base al tipo di uso che se ne intende fare, con sei modelli diversi: Dsu mini (dichiarazione sostitutiva unica per i principali dati anagrafici, reddituali e patrimoniali), Isee università, Isee socio- sanitario, Isee socio sanitario-residente, Isee minorenni (per quelli con genitori non coniugati o non conviventi) Isee corrente (una dichiarazione della situazione degli ultimi dodici mesi, nel caso di cambiamenti repentini della condizione reddituale). Ma al di là della forma, le novità entrano profondamente nel merito della sostanza.
Reddito. Non sarà più esclusivamente il cittadino a fornire le informazioni, ma toccherà all’Agenzia delle entrate in primis a compilare molte delle voci presenti utilizzando le proprie banche dati proprie e di altri enti pubblici.
Inoltre, non verrà considerato semplicemente il reddito ai fini Irpef, ma anche i redditi tassati con regimi sostitutivi, cedolare secca sugli affitti, premi di produttività e anche tutti i trasferimenti ottenuti dalla pubblica amministrazione come ad esempio gli assegni familiari e le pensioni di invalidità.
Per quanto riguarda, invece, il conto corrente non sarà più considerato il saldo a fine anno, ma la giacenza media: ciò sicuramente lascerà meno spazio ad escamotage elusivi, ma porterà in alcuni casi ad aumentare i valori rispetto alle risultanze effettive.
Casa. Il cambiamento più importante riguarda il passaggio dai parametri Ici a quelli Imu. Il risultato sarà un innalzamento dei valori fino al 60% in più. Insomma, se ai fini Isee un appartamento da 60mila euro con i parametri Ici valeva 1.671 euro, con quelli Imu arriverà a pesare 5.800 euro.In ogni caso è stata innalzata la franchigia (da 51.646 a 52.500 euro con l’aumento di 2.500 euro della soglia per ogni figlio convivente). Inoltre, per tenere conto dei costi dell’abitare, verrà aumentato fino a 7mila euro l’importo massimo delle spesa effettivamente sostenuta per l’affitto registrato.
Disabilità e figli. L’indicatore sarà più pesante e differenziato in tre franchigie: 4mila euro per disabilità media, 5.500 euro per disabilità grave e 7.000 euro per la non autosufficienza. Inoltre, saranno premiate le famiglie con più di tre figli con una maggiorazione della scala di equivalenza di un ammontare crescente al crescere dei figli da tre in poi, anche se ciò potrebbe portare ad un aumento dell’Isee per single e coppie.
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