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Scampato dal golpe, Marco è a casa

Scampato dal golpe, Marco è a casa

Il volontario dello Shalom si era trovato nel mezzo del colpo di stato in Burkina Faso

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FUCECCHIO. È tornato a casa sabato scorso Nico Russoniello, il 23enne studente e volontario fucecchiese del Movimento Shalom che si era recato in Burkina Faso per un progetto di aiuto alla popolazione locale e che si era trovato - insieme agli altri volontari - nel bel mezzo di un colpo di stato all'inizio di ottobre, proprio mentre l'aereo su cui stava volando si accingeva ad atterrare nell'aeroporto della capitale Ouagadougou, che però venne chiuso, costringendo il velivolo a toccare terra in Niger. Poi - in autobus - il gruppo di volontari era arrivato sul territorio del Burkina nella città di Koupela, ospite della diocesi e della sezione del Movimento Shalom.

Il popolo del Burkina era sceso in piazza contro Blaise Compaorè, che da ventisette anni guida imperterrito il suo popolo, grazie a continue modifiche costituzionali che ne hanno permesso la rielezione. Ma non per l'ennesima volta, visto che il popolo si è ribellato dinanzi all'ipotesi di un nuovo mandato. Oggi lo "scettro" è passato nelle mani del colonnello Isaac Zida, uomo forte del paese. A distanza di un mese, la situazione pare essersi tranquillizzata, con le diplomazie africane e non solo al lavoro per raggiungere un comune piano di transizione verso un ritorno ad una guida principalmente civile del paese, con elezioni previste per il prossimo anno. Compaore', invece, è rimasto fuori da tutti i giochi. Russoniello, che ha preferito non rilasciare dichiarazioni in attesa della festa del Movimento Shalom di lunedì ha comunque precisato che è andato tutto bene. (m.s.)

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