Montelupo, il sindaco replica dopo il raid di Donzelli alla casa dei profughi
«Trovo strumentali le affermazioni e la polemica che sta montando attorno alla presenza degli extracomunitari a Camaioni».
MONTELUPO. «Non sono solito alimentare polemiche ma sono rimasto piuttosto perplesso da quanto ho letto sulla stampa locale in merito alla visita del consigliere regionale Giovanni Donzelli: trovo strumentali le affermazioni riportate e la polemica che sta montando attorno alla presenza dei profughi nella frazione di Camaioni».
Il sindaco di Montelupo Paolo Masetti interviene dopo il blitz del consigliere regionale anti-Rossi davanti all’immobile che ospita 21 extracomunitari. Il raid di Donzelli (candidato alla presidenza della Regione per Fratelli d’Italia), insieme ad un comitato di cittadini, era avvenuto a poche ore di distanza dal post in cui Enrico Rossi si era fatto immortalare insieme ad una famiglia rom a Firenze.
«La scorsa settimana, inoltre, sono andato personalmente a verificare la situazione nell’abitazione dei profughi e a parlare con i vicini di casa con i quali peraltro mi ero già incontrato più volte – spiega Masetti - il diffondersi di un atteggiamento polemico ha come diretta conseguenza la perdita dei reali contorni delle vicende. Per questa ragione desidero quindi chiarire alcuni aspetti – continua il sindaco - in primo luogo, la decisione di destinare i profughi nell’abitazione di Camaioni è stata presa dalla Prefettura, senza interessare il Comune. Si tratta di un contratto fra la Prefettura e un privato cittadino».
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«Abbiamo chiesto chiarimenti e la stessa Prefettura ha specificato che si tratta di una questione che intende gestire direttamente - spiega il sindaco- Comune e forze dell’ordine hanno sempre garantito attenzione sulla vicenda, che deve, tuttavia essere considerata per quella che è: appare chiaro che si tratta di una discussione condominiale per questioni di schiamazzi e di disturbo della quiete. Un problema che risulta indubbiamente amplificato dal fatto che le persone coinvolte sono profughi e stranieri».
«Detto questo voglio rassicurare sul fatto che l’amministrazione segue la vicenda ed ha segnalato la questione alla Prefettura, facendo riferimento al disagio di alcuni cittadini e chiedendo contestualmente una verifica sull’adeguatezza dell’abitazione», conclude il sindaco.
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