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Restaurato tabernacolo distrutto dal tornado

Restaurato tabernacolo distrutto dal tornado

VINCI. Il disastro che portò vento, grandine e distruzione il 19 settembre 2014 a Vitolini cancellò d’un soffio anche un antico tabernacolo in via della Vergine. Un pino, cadendo sradicato dalla...

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VINCI. Il disastro che portò vento, grandine e distruzione il 19 settembre 2014 a Vitolini cancellò d’un soffio anche un antico tabernacolo in via della Vergine. Un pino, cadendo sradicato dalla furia del tornado, si abbatté sulla muratura riducendola in macerie. Si trattava di un tabernaco e recante una rara immagine della Madonna Annunziata. Il tabernacolo originario, della tipologia “a tempietto”, prevedendo un punto di vista frontale, trascurava i prospetti laterali ed il retro, e aveva un fronte principale ben articolato che richiamava stilemi classicheggianti nella facciata.

In muratura intonacata e finta pietra, era fino al 19 settembre 2014 ben conservato, in una struttura in cui due semicolonne doriche sorreggevano una trabeazione modanata con coronamento a padiglione. Poi la furia distruttrice dell’evento naturale che non ha risparmiato l’antica immagine, punto di riferimento per chiunque si trovasse a transitare in via della Vergine. Ma oggi un gruppo di volontari, capeggiati dall’opera di Giuliano Bortolai e di Piero Mazzanti e coordinati dalla Compagnia degli Ortacci, prestando gratuitamente la propria opera, ha deciso di ricostruire l’edicola, in segno di devozione alla Vergine ma anche per dare un segnale di speranza.

Ecco intanto la nuova struttura, progettata e realizzata da Giuliano Bortolai, che ha anche provveduto alla lavorazione delle pietre che fanno da cornice. Bella anche la storia di queste pietre, rinvenute in un vigneto di Vitolini e recuperate appositamente per andare a realizzare questa bella e quasi michelangiolesca “finestra” sulla fede mariana; i mattoni che costituiscono il basamento invece sono quelli recuperati dai resti dell’antica struttura, così come la croce. Per l’immagine originaria in terracotta invece, non c’è stato niente da fare; è stata sostituita da una nuova immagine donata in segno di devozione mariana da Gabriella Gaini. L’inaugurazione è prevista per l’8 dicembre.

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