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Tornado, pronte le risposte sull’amianto

Tornado, pronte le risposte sull’amianto

Il presidente di Ispo spegne l’allarme sul materiale: «Più pericoloso in caso di incendio»

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CERRETO GUIDI. Sono terminati i voli del drone sui cieli di Stabbia e Lazzeretto, utilizzato per avere una panoramica precisa al centimetro dei territori colpiti. Ora toccherà ad Arpat - per conto della Regione - esaminare le centinaia di foto ad alta risoluzione prodotte dal dispositivo radiocomandato. Si capiranno le condizioni delle tante coperture danneggiate, oltre a scorgere eventuali altri abbandoni fraudolenti di amianto, visto che il drone - che volava a 100/150 metri - ha una precisione di 10 centimetri come risoluzione.

A quel punto anche il Comune verrà informato dei risultati relativi alle foto ortografiche appena prodotte grazie al velivolo e si avrà un dato complessivo della situazione dopo quindici giorni dal downburst del 19 settembre. Nel frattempo da oggi in poi dovrebbero giungere delle risposte pure per quanto riguarda la qualità dell'aria delle zone colpite. Nei giorni scorsi vennero infatti installate delle centraline apposite (sia da Arpat che dalla Asl), una delle quali in una zona cosiddetta "bianca", cioè non colpita dall'evento calamitoso, per fare da raffronto con le altre. Il presidente di Ispo (Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica) Gianni Amunni ha comunque in parte spento l'allarme almeno immediato legato all'amianto:« L'amianto contenuto nei tetti non rappresenta un problema fino a quando non "spolvera" e da questo punto di vista il rischio maggiore è rappresentato dall'incendio. Il punto fondamentale è avere una programmazione di interventi di bonifica, non agire al momento in cui si verificano eventi meteo estremi: alla prova dei fatti spesso nell'aria dopo questi fenomeni si sono trovati livelli di amianto non nocivi per la salute. Certo è necessario misurare questi livelli: in questo caso, da quanto è emerso finora, non sembra che ci sia una situazione di vero allarme. Questa potrebbe però essere l'occasione per procedere ad operazioni di bonifica». E da oggi toccherà anche ai bimbi della primaria Santi Saccenti trasferirsi nei locali della secondaria inferiore del capoluogo, vista l'inagibilità della primaria del capoluogo. I bimbi faranno il cosiddetto turno pomeridiano, un ' esperienza assolutamente nuova per loro. Alcuni genitori nei giorni passati avevano espresso delle perplessità. Da mercoledì verrà fatto un punto della situazione: si capirà se questa nuova organizzazione sia funzionale o meno sia per alunni che per professori e pure per i genitori.

Marco Sabia

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