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Empoli

Sammontana, fumata grigia sui sessanta esuberi

Sammontana, fumata grigia sui sessanta esuberi

L’azienda ha confermato il piano che prevede i licenziamenti a partire dal prossimo gennaio, i sindacati fanno il conto di quelli che sono vicino alla pensione

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EMPOLI. La fumata, dopo l’incontro tra azienda e sindacati (il primo sul nodo degli esuberi), è grigia. L’azienda, infatti, ha confermato il piano che prevede 60 licenziamenti a partire dal prossimo gennaio, ma ha lasciato la porta aperta al tentativo di mediazione delle rappresentanze sindacali. Come accaduto per la cassa integrazione, insomma, l’obiettivo rimane quello di rendere la pillola meno amara possibile. Il primo passo di quella che si annuncia come una trattativa lunga e delicata è stato quello di verificare i margini di manovra da tutte e due le parti. Nessun muro contro muro, insomma, ma il tentativo di misurarsi e di lasciare quanti più spiragli aperti possibili sul futuro. Detto questo, l’incontro di ieri è stato tutt’altro che vuoto di contenuti. Da una parte l’azienda pare abbia delineato in maniera più particolareggiata, seppur non entrando nei minimi dettagli, il proprio percorso snocciolando numeri e cifre: gli esuberi riguarderebbero tutti i reparti, anche se in maniera abbastanza proporzionale rispetto al corpo dei lavoratori impiegati in ciascun settore. D’altra parte il sindacato ha avanzato una proposta che dovrebbe funzionare da bussola in vista del prossimo incontro fissato per giovedì 9 ottobre in Confindustria a Firenze. Effettuare una mappatura più precisa possibile sulle diverse posizioni contrattuali e previdenziali dei lavoratori. Tanto per essere chiari, se dei licenziamenti dovranno esserci, è meglio che si cominci da chi è vicino a maturare i requisiti per la pensione. Anche perché se l’accordo dovesse arrivare entro la fine di quest’anno, e tutti sembrano interessati a fare in modo che sia così dal momento che dal 2015 si riducono le coperture degli ammortizzatori sociali, si possono richiedere fino a tre anni di mobilità. E ciò potrebbe permettere a molti (due o tre decine) lavoratori di “scivolare” verso la pensione senza traumi. Il problema rimane quello dei numeri. La mappatura proposta dalle forze sindacali ne farà sicuramente emergere di più precisi, ma l’impressione è che i sessanta licenziamenti annunciati dai vertici della Sammontana superino e non di poco il limite dei “prepensionabili”.

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