Il Tirreno

Empoli

Equitalia contro i morosi di scuolabus e mensa

di Andreas Quirici
Equitalia contro i morosi di scuolabus e mensa

Sono 325 le famiglie raggiunte dalle cartelle esattoriali per l’anno 2011-2012 In media si tratta di importi da 200 euro, all’appello ne mancano 133mila in tutto

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EMPOLI. Sono 325 le famiglie empolesi interessate dall’invio di cartelle esattoriali di Equitalia rispetto al mancato pagamento dei servizi scolastici comunali. In media si tratta di importi pari a circa 200 euro per ogni “posizione”, termine inteso come studente. Ci sono nuclei familiari, infatti, che hanno più figli e che non hanno pagato i servizi. In totale la cifra che il Comune deve ancora riscuotere è di poco inferiore ai 133mila euro. È l’onda lunga della riscossione dei tributi che l’amministrazione comunale sa mettendo in campo per recuperare il dovuto e per cercare di non lasciare nulla al caso. Anche se, valutando la tempistica e le modalità, non sembra essere in atto un’azione estremamente dura nei confronti di chi non ha pagato.

Un iter soft. Quello di Equitalia, infatti, è l’ultimo atto di un iter che gli uffici comunali mettono in pratica dopo la fine della scuola. La cifra in questione, per l’esattezza 132.990,21 euro, è riferita all’anno scolastico 2011-2012. Dopo le vacanze estive è stato fatto il conteggio di chi aveva pagato e chi no. Ne è emerso un totale di circa 242mila euro, i cui solleciti di pagamento sono partiti nel marzo del 2013. Nella comunicazione alle famiglie, l’amministrazione comunale ha chiesto indietro i soldi entro poche settimane. Così, nello stesso anno, i pagamenti sono cominciati ad arrivare e cono proseguiti anche nel 2014. L’anno scorso il denaro incassato è stato di 88mila euro, cifra salita a 103mila complessivi fino ad aprile scorso. Quindi, oltre un anno per mettersi in regola, pagando ovviamente gli interessi di mora sugli importi dovuti. E solo in questo mese di settembre è stato approvato il ruolo coattivo per i già citati quasi 133mila euro, della cui riscossione è stata incaricata Equitalia.

Famiglie meno abbienti. La cifra che ancora manca al Comune, rispetto al mancato pagamento dei servizi scolastici del 2011-2012, arriva fino a 139mila. Ma i soldi di differenza sono rappresentati da quelle famiglie che sono seguite dai servizi sociali e che dimostrano un evidente stato di povertà. In questo caso la linea adottata dal Comune è quella di agire in maniera ancora più moderata.

Il dettaglio dei servizi. Se si analizzano le voci che compongono i servizi scolastici e i relativi importi che ancora non sono stati versati nelle casse comunali, riportati nella determinazione a firma del dirigente del settore ufficio scuola e refezione, Riccardo Gambini, si vede che l’elemento più corposo del conto finale è rappresentato dal servizio di refezione scolastica, il cui ammanco è pari a 105.760,02 euro. La voce “più costosa”, in termini di mancati pagamenti, è quella relativa al servizio educativo dell’infanzia (il nido). In questo caso i soldi dovuti al Comune sono 20.459,89 euro. Il trasporto scolastico, invece, “pesa” per 6.276,30 euro, mentre il servizio di vigilanza pre-scuola è di “soli” 494 euro. In molti casi, i mancati pagamenti sono legati a situazioni di crisi delle famiglie e di impossibilità a saldare nei tempi debiti gli importi richiesti dal Comune per l’erogazione dei servizi scolastici. In altri è la dimenticanza, ma soprattutto la perdita dei bollettini attraverso i quali saldare il conto con l’amministrazione comunale.

2012 in calo. L’anno successivo a quello per il quale il Comune ha incaricato Equitalia per la riscossione dei soldi non ancora versati, il 2012-2013 appunto, registra un calo dell’importo da incassare per il municipio. La cifra iniziale dei solleciti inviati alle famiglie lo scorso marzo ammonta, infatti, a circa 198mila euro. Circa 44mila euro in meno rispetto all’anno precedente. Ma, come sempre, le famiglie raggiunte dalla comunicazione dell’ufficio servizio scuola e prevenzione, hanno cominciato a pagare. Finora sono entrati circa 42mila euro nelle casse comunali. Ne mancano ancora oltre 150mila euro. Ma per questi ultimi c’è ancora tempo. Le cartelle esattoriali di Equitalia, infatti, non dovrebbero partire prima della primavera del prossimo anno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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