Il Tirreno

Empoli

Il doppio turno convince poco I genitori chiedono chiarimenti

Il sindaco sul trasferimento dei bimbi delle elementari alle medie: «L’alternativa è sospendere le lezioni i lavori al tetto della Santi Saccenti partiranno subito e speriamo di completare l’intervento in un mese»

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CERRETO GUIDI. Domani riapriranno tutte le scuole di Cerreto, ad eccezione della primaria del capoluogo, che al momento non è ancora pronta. E da martedì i bimbi che frequentavano questa scuola si trasferiranno nella media inferiore per il turno pomeridiano, una soluzione "d'emergenza" per non far rimanere gli alunni a casa. Tutto bene, insomma. Ma qualcuno non è d'accordo. Alcune famiglie, infatti, hanno richiesto dei chiarimenti al sindaco sulla nuova organizzazione della didattica in due turni. Le richieste, più o meno, sono le seguenti: per quanto tempo si andrà avanti così? Perchè la scuola non è agibile? Chi uscirà alle 11.45 usufruirà del servizio mensa? C'è la possibilità di far uscire più tardi i ragazzi visto che a quell'ora tanti genitori lavorano? Preoccupazioni comprensibili da parte dei genitori, i quali dovranno trovare il modo di organizzarsi in base a questi orari mai visti.

A rispondere ai genitori degli alunni della Sacci Saccenti è proprio il sindaco Simona Rossetti: « Il servizio mensa al momento è sospeso, anche perchè ora come ora i bimbi faranno il turno pomeridiano e non quello mattutino. Mercoledì faremo un punto della situazione che è in continuo divenire. Capisco le preoccupazioni delle famiglie ma l'alternativa è far rimanere i figli a casa. Noi nel frattempo faremo partire i lavori al tetto della scuola elementare, sperando di farcela in un mese. La segreteria - i cui locali sono gli unici aperti nella primaria del capoluogo - organizzerà le cose nel migliore dei modi,secondo le esigenze di alunni e professori».

«E' chiaro - continua - che si tratta di una situazione d'emergenza che vogliamo risolvere prima possibile. Credo serva un po' di comprensione per questo momento particolare». Da domani, pertanto, tutto - o quasi - tornerà alla normalità per gli studenti cerretesi. Solo la Sacci Saccenti rimarrà chiusa per i motivi più volte elencati. I bambini ora come ora saranno a scuola al pomeriggio, poi con l'evolversi della situazione potrebbero essere apportati dei cambiamenti dopo aver capito "l'impatto" di questi nuovi orari per così dire particolari. Anche perchè quello che è capitato il 19 settembre rimane qualcosa di totalmente inedito per queste zone e la speranza è che lo rimanga molto a lungo.

I genitori - preoccupati - hanno voluto richiedere delle delucidazioni in merito, che il sindaco tramite questo giornale ha voluto fornire, confidando nella buona volontà di famiglie comprensive della difficoltà della situazione attuale. Sarà un periodo di sacrificio, sia per alunni che per professori che anche per i genitori. Ma far rimanere gli alunni a casa sarebbe stato sicuramente peggio, un passo indietro e non avanti verso il ritorno alla normalità. E un'altra mano d'aiuto viene dal Partito della Rifondazione Comunista della zona (sono interessati tutti i circoli della provincia di Firenze) che mette a disposizione degli insegnanti che seguano i ragazzi sia con il programma sia con delle ripetizioni. Si tratta di docenti tutt'ora in servizio o in pensione, che militano nel partito o ne sono semplici simpatizzanti, che mettono a disposizione il loro tempo e la loro professione per tamponare l'emergenza. «Chiediamo quindi - si legge nel comunicato - all'amministrazione comunale che si impegni a trovare degli spazi adeguati affinché possa svolgersi questa attività, che permetterebbe da una parte di limitare i disagi legati agli orari scolastici e dall'altra di non far perdere ore di lezione (specie agli studenti delle medie) che poi sarebbe difficile recuperare».

Marco Sabia

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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