Toscana
Sammontana, ok all’accordo ma si trema per i 60 esuberi
Via libera dell’assemblea all’ammortizzatore per 220 lavoratori dal 6 ottobre Lunedì la firma e la partenza della trattativa sul taglio del personale nel 2015
EMPOLI. Cassa integrazione a rotazione di tre mesi per 220 lavoratori a partire da lunedì 6 ottobre, con l’obiettivo di coingolgere il maggior numero possibile dei 550 dipendenti (compresi gli esterni) dello stabilimento empolese. E due giorni di chiusura settimanali per i reparti interessati dalle difficoltà. I lavoratori della Sammontana hanno dato l’ok alla firma dell’accordo raggiunto nella serata di giovedì tra azienda e sindacati, che torneranno ad incontrarsi lunedì. Quando l’attenzione di tutti – al di là del ricorso all’ammortizzatore sociale – si sposterà sui sessanta esuberi annunciati dai vertici aziendali per il 2015 per far fronte a un forte calo delle vendite e a tre anni di bilanci in perdita.
«Prima di tutto – spiega Andrea Rufini della Rsu-Cgil – dovremo vigilare affinché la cassa integrazione venga attivata per tutti coloro che sono “a libro paga” a Empoli, compresi ispettori, addetti alle vendite e tante altre figure (un centinaio in tutto) che fanno capo allo stabilimento sulla Tosco Romagnola. L’ammortizzatore sociale deve essere calibrato bene sulla base delle funzioni dei singoli lavoratori» con il mantenimento dei vari istituti integrativi e previdenziali: tredicesima e quattordicesima, scatti, contributi Inps e Inail. «Nell’assemblea – sottolinea il delegato – ho visto grande solidarietà tra i dipendenti e questo è un ottimo segnale in vista degli ulteriori passaggi – molto delicati – che ci attendono. Dobbiamo mantenere l’unità e andare avanti tutti insieme».
Una parte dei lavoratori ha anche proposto di dare vita a una sottoscrizione volontaria tra quanti non saranno interessati alla cassa integrazione a favore dei colleghi che invece finiranno in Cig. Ma – almeno per ora – si tratta soltanto di un’idea, che difficilmente potrà essere realizzata, anche per le difficoltà di gestione di un’operazione del genere.
Intanto anche la Fai-Cisl guarda avanti: «Con il consenso dei lavoratori – dice Emilio Sbarzagli, segretario di Firenze – lunedì firmeremo l'accordo per la cassa. Ma è solo il primo passo. L'incontro infatti sarà anche l'occasione per entrare nel merito degli eventuali esuberi annunciati che sono finora 60. Vogliamo capire come la crisi dello stabilimento Sammontana di Empolisi inquadra nella politica e nella strategia del gruppo, che occupa in tutto 1200 persone. Oltre al polo empolese di Pontorme infatti il gruppo ha stabilimenti a Verona (gelati e croissanteria con marchi Sammontana e Tre Marie e prodotti in conto terzi), Pomezia (croissanteria Tre Marie) e Vinci (pasticceria Leonardo).
Francesco Turchi
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