Il Tirreno

Empoli

Affitto (scontato) o trasloco “referendum” sul municipio

di Francesco Turchi

Il sindaco: «Gli altri partiti dicano come la pensano, deciderò entro il 10 ottobre» Dalla scuola nell’ex Sert al ritorno del giudice di pace: tutti i progetti del sindaco

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EMPOLI. Municipio, ex Sert (e rilancio di piazza XXIV Luglio), tribunale. Brenda Barnini mette a punto la strategia sugli immobili, che poi è legata a doppio filo alla qualità dei servizi, il rilancio del centro e – aspetto non secondario, soprattutto di questi tempi – la spending-review.

Il dilemma. Sul tavolo c’è un maxi-sconto di 80mila euro annui sull’affitto del palazzo di via Del Papa che ospita il municipio. Il sindaco è davanti a un bivio: cedere e firmare un nuovo accordo oppure traslocare in altri immobili di proprietà del Comune? «Deciderò entro due settimane» annuncia il sindaco. Che poi lancia una specie di “referendum” aperto alle altre forze politiche: Quando ho presentato il programma di mandato, nel giugno scorso, ho chiesto alle altre forze politiche di dirmi la loro su questa operazione. Ma per il momento nessuno si è fatto avanti». Il sindaco – e non l’ha mai nascosto – propende per l’addio a via Del Papa. La giunta-Cappelli ha sottoscritto con la società Sati di Castelfiorentino un nuovo contratto di locazione, con scadenza 2017, con un canone di 312mila euro annui (1,8 milioni complessivi). Barnini ha avviato una trattativa con la proprietà “strappando” un maxi-sconto di 80mila euro annui. E ora deve dare una risposta.

L’alternativa. Il Comune però potrebbe decidere di cambiare “casa”, sfruttando gli immobili di proprietà. Il piano-bis è questo: sindaco, giunta, staff, segreteria generale e sala del consiglio nei 1.200 metri quadrati di Palazzo Ghibellino, in piazza Farinata degli Uberti; gli altri uffici in una porzione (1.500 metri quadrati circa) dell’ex ospedale di via Paladini. «Si tratta di immobili che hanno comunque bisogno di interventi e che devono essere utilizzati nel migliore dei modi. Comunque deciderò entro il 10 ottobre».

L’ex Sert. Un altro nodo da sciogliere è quello di piazza XXIV Luglio. I lavori agli ex bagni pubblici sono conclusi. A breve inizierà l’allestimento del museo archeologico, che aprirà i battenti all’inizio del 2015. La giunta ha inoltre approvato un progetto da 400mila euro che prevede il restyling completo della piazza, messa in sicurezza delle mura, nuova illuminazione. L’amministrazione comunale ha bussato alla porta della Cassa di Risparmio di Firenze, che entro fine anno deciderà l’entità del contributo. A quel punto si capirà anche la tempistica. Ma resta il problema dell’ex Sert. Il palazzo è chiuso e abbandonato, in parte è transennato e le crepe sulla facciata dimostrano quanto siano urgenti interventi strutturali. In passato Barnini aveva ipotizzato di destinare l’edificio al cohousing: «Ma non ci sono finanziamenti per progetti di questo tipo». E allora ecco il “piano-B”: «I nostri istituti superiori non hanno più spazi a sufficienza per gli studenti. Credo che questo palazzo, anche per la collocazione, sarebbe ideale per ospitare una scuola. L’idea è di inserire il progetto in un piano più ampio per il rilancio dell’edilizia scolastica. Ma prima bisogna aspettare il decollo della Città Metropolitana e capire se la competenza in materia – finora della Provincia – passerà all’Unione». E se il progetto non andrà in porto? «Lo metteremo in vendita».

E ora ricreazione. Nuova vita per i giardini di Largo della Resistenza. Resteranno chiusi la notte a, in parte, anche durante la mattina: «I genitori della scuola “Da Vinci” hanno chiesto di metterlo a disposizione dei bambini durante la ricreazione. Credo che si possa partire nel giro di un mese, se ci sarà la disponibilità di dirigente scolastico e Misericordia, che dovrà effettuare un piccolo servizio di sorveglianza prima dell’uscita dei bambini, per assicurarsi che non ci siano oggetti in giro che possono rappresentare dei pericoli».

Forse torna la... giustizia. L’immobile di via Sanzio che ospitava l’ex tribunale è vuoto da un anno: «C’è chi propone – spiega Barnini – di realizzarci delle aule o trasferirci alcuni servizi, sempre nell’ottica della carenza di spazi nelle scuole. Ma io e il sindaco di Castelfiorentino, Alessio Falorni, lavoriamo per riportare a Empoli il giudice di pace. Margine e tempi ci sono, vediamo cos’è possibile fare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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