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Empoli

Accordo Sammontana-sindacati sulla “cassa”: c'è l'ok dei lavoratori

di Marco Pagli
Accordo Sammontana-sindacati sulla “cassa”: c'è l'ok dei lavoratori

La rotazione scatterà dal 6 ottobre. Rufini: «Coinvolgere il maggior numero possibile di dipendenti». Ora la trattativa sugli esuberi

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EMPOLI. Via libera dei lavoratori alla bozza di accordo tra Sammontana e sindacati sulla cassa integrazione. I termini della vicenda non cambiano di molto rispetto alla scorsa settimana, quando la “bomba” era scoppiata, anche se la riunione che si è tenuta ieri (giovedì 25 settembre) nella sede fiorentina di Confindustria sembra aver sciolto i nodi principali che riguardano la richiesta di cassa integrazione da parte della Sammontana per 220 lavoratori dello stabilimento empolese (dove i dipendenti sono 400 oltre a 200 stagionali) in un periodo di tredici settimane. In particolare, su un punto fondamentale i vertici dell’azienda guidata dall’amministratore delegato Leonardo Bagnoli alla fine hanno convenuto con i delegati sindacali: ciascun lavoratore interessato non farà più di 20-22 giorni di cassa integrazione nell’arco delle tredici settimane richieste.

Un primo passo nella trattativa che anche i sindacati giudicano tutt’altro che scontato. «La nostra proposta si basa su un principio di equità tra i lavoratori che si troveranno a fare i conti con l’ammortizzatore sociale – spiega Andrea Rufini, delegato Rsu della Cgil – non devono esserci privilegiati e svantaggiati. E il provvedimento dovrà essere spalmato su più lavoratori possibile per un tempo più dilazionato possibile. Abbiamo chiesto una rotazione massima».

Oggi, venerdì 26 settembre, la bozza che le parti hanno condiviso durante l’incontro di ieri è stata discussa con tutti i lavoratori in un’assemblea sindacale, al termine della quale è arrivato l'ok all'accordo, praticamente all'unanimità (un solo astenuto su oltre treecento presenti). L’accordo a questo punto diventa operativo e dal 6 di ottobre partirà la rotazione che dovrebbe scadere alla fine di dicembre prossimo. Quello sulla “cassa” non è che il primo passo della trattativa. Sicuramente non facile vista la posta messa sul piatto dalla direzione dell’azienda che comprende anche un pacchetto corposo esuberi. Per questo le parti torneranno ad incontrarsi nuovamente lunedì 29 settembre. E questa volta si aprirà un capitolo più caldo: i 60 esuberi annunciati dall’azienda per il 2015.

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