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Bloccate cento assunzioni al maxi-panificio nell’ex Plp

Bloccate cento assunzioni al maxi-panificio nell’ex Plp

Slitta al 2015 l’avvio della produzione nella zona industriale di San Matteo. Mentre America Graffiti a Spicchio apre con tre mesi di ritardo

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CASTELFIORENTINO. L’apertura del maxi-panificio a Castelfiorentino slitta ancora a causa di un cambio di strategia di Unicoop. Se ne riparlerà nel 2015 e le cento nuove assunzioni restano in stand-by. Intanto slitta anche l’apertura del nuovo fast-food America Graffiti a Spicchio. In questo caso si tratta di un ritardo dovuto a una modifica del progetto, ma le trenta assunzioni annunciate sono confermate e saranno fatte a breve: i primi hamburger saranno serviti a ritmo di rock’n’roll entro la fine dell’anno. Si tratta di due operazioni ben diverse, ma sulle quali si è inevitabilmente creata una grande attesa in un territorio che ogni giorno fa i conti con aziende che chiudono e altre ricorrono agli ammortizzatori sociali. Il piano di recupero dell’ex fornace Plp di San Matteo (Granaiolo) doveva (e dovrebbe) rappresentare una boccata d’ossigeno sul piano occupazionale per una Valdelsa alle corde (nel frattempo, tanto per fare un esempio, è scattata la mobilità per 109 lavoratori della Shelbox). Il via libera del consiglio comunale di Castelfiorentino risale a luglio di tre anni fa. L’allora sindaco Giovanni Occhipinti aveva annunciato che il molino sarebbe stato pronto nell’estate 2013 e che dopo pochi mesi sarebbe stata la volta dello stabilimento di panificazione. Il piano prevede in un primo momento il trasferimento di tutto il personale dell’ex Panificio Moderno di Montaione, di proprietà della famiglia Tognetti, che conta un centinaio di dipendenti, ai quali si andranno ad aggiungere altrettanti neo-assunti (tra produzione, logistica e parte agricola) nel giro di 3 anni.

I lavori sono praticamente terminati, ma i piani di Unicoop Firenze (che un anno fa aveva annunciato l’avvio della produzione per metà 2014) non sono ancora definiti: «In questa fase stiamo effettuando ulteriori approfondimenti, perché nel frattempo il mercato è cambiato. Si è registrato – per esempio – un calo dei consumi di pane e affini, mentre è in crescita quello delle pizze surgelate, soprattutto all’estero, a cominciare dal Giappone. Di conseguenza – fanno sapere da Unicoop – sono necessarie ulteriori valutazioni prima di decidere che tipo di macchinari acquistare. Perché l’obiettivo di questo stabilimento non sarà solo rifornire Unicoop, ma anche esportare il Made in Italy nel mondo». In buona sostanza se ne riparlerà il prossimo anno. E probabilmente neanche nei primi mesi, visto che comunque, una volta definita la strategia, un po’ di tempo sarà necessario anche per l’allestimento e l’avvio della produzione. Tuttavia il sindaco di Castelfiorentino, Alessio Falorni non è preoccupato: «Crediamo molto in questo progetto, che ha una prospettiva occupazionale importante, soprattutto in un momento economico difficile come quello attuale».

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