Il Tirreno

Empoli

Allarme amianto a tavola «Frutta e ortaggi a rischio»

di Francesco Turchi
Allarme amianto a tavola «Frutta e ortaggi a rischio»

Sciacalli scatenati tra falsi-tecnici e furti di rame. E sui tetti è riparazione-selvaggia Intanto Spinelli mette in guardia i fungaioli: «Occhio alle piante pericolanti»

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CERRETO GUIDI. Amianto nell’aria, pericoli sui tetti, falsi-tecnici che bussano alle porte, sciacalli che rubano nelle aziende. Il post-tornado non è fatto soltanto di solidarietà, che si respira nelle comunità colpite e al centro operativo di Stabbia, tra volontari che lavorano 24 ore su 24 per dare una mano ai professionisti, famiglie che ospitano chi è rimasto senza casa e amici (ma anche sconosciuti) che si rimboccano le maniche per togliere detriti dalle case e far ripartire le aziende.

Incubo-polveri. I frammenti di materiali contenenti amianto sono sparsi un po’ ovunque: sulle strade. Il mix di vento e grandine li ha distrutti, sollevati, spazzati via da case e aziende, facendoli precipare in strada, nei campi, tra i vigneti e negli oliveti. Con la conseguenza di disperdere nell’aria le sostanze cancerogene. E allora l’Asl – che lavora in coordinamento con Arpat con 15 persone incaricate di fare prevenzione – mette in guardia i cittadini: «Lavate bene frutta e verdura provenienti dalle zone colpite dall'evento e non consumate quelle coltivate in aree dove c'è stata dispersione di materiali contenenti amianto». E la situazione rischia di peggiorare se non vengono seguito i consigli relativi allo smaltimento. Per la rimozione dalle aree private sono stati distribuiti ai cittadini guanti, tute e maschere, per raccogliere in sicurezza piccoli pezzi di materiali contenenti amianto, confezionarli in sacchi di plastica per il successivo allontanamento che è stato avviato da Publiambiente e prosegue anche con altre ditte specializzate. Nel frattempo sono state bagnate e ripulite le strade, le aree pubbliche e le relative pertinenze. Per i manufatti danneggiati, ma non crollati, l’indicazione è quella di rivolgersi direttamente a ditte specializzate il cui elenco è disponibile dall’Asl 11 (numero verde 800514236) o sul sito www.albonazionalegestoriambientali.it. I cittadini che hanno necessità del kit possono rivolgersi al presidio mobile della protezione civile a Stabbia in via Mazzini 72, oppure al proprio Comune. La bagnatura dei materiali contenenti amianto rappresenta l’intervento principale che si possa mettere in atto per evitare la dispersione di fibre di amianto. Per informazioni sulla salute di cittadini e animali, rivolgersi all’Asl (800 514236).

Avvoltoi. Case vuote, porte aperte, continuo via-vai di persone possono rappresentare un terreno fertile per ladri e truffatori. Le forze dell’ordine stanno indagando su alcuni furti di rame avvenuti nelle aziende di Stabbia, mentre il delegato alla protezione civile dell’Unione, Paolo Masetti, mette in guardia i cittadini dal pericolo-truffe: «Pare che si muovano sul territorio ditte o sedicenti tali che chiedono soldi ai cittadini per intervenire. È bene sottolineare che per tutti gli interventi programmati ed effettuati da personale del Comune, vigili del fuoco, volontari, tecnici di altre amministrazioni e da ditte incaricate nulla è, ovviamente, dovuto da parte dei cittadini. Quindi diffidate ed informate la polizia municipale o le forze dell'ordine nel caso vi imbattiate in queste persone».

Occhio ai boschi. Nel frattempo sono in corso sopralluoghi (oltre che sulla stabilità di canne fumarie e grondaie) anche nei boschi, dove sono caduti centinaia di alberi. Come per esempio alle Cerbaie di Fucecchio, altra zona particolarmente colpita dal tornado (sono oltre 200 le chiamate pervenuto al presidio dei vigili del fuoco a Pinete). Ma i pericoli non sono finiti e il sindaco di Fucecchio, Alessio Spinelli, non nasconde la preoccupazione: «Raccomando la massima prudenza, soprattutto a chi va in cerca di funghi. Molte piante sono appoggiate l’una all’altra ma potrebbero cadere».

Tetti pericolosi. E poi c’è il rischio della riparazione-selvaggia delle coperture, coi cittadini che continuano a salire con troppa disinvoltura sui tetti (sabato scorso in due sono finiti all’ospedale dopo aver fatto un volo di alcuni metri), nonostante l’opera incessante degli incaricati dell’Asl che in due giorni hanno effettuato 350 interventi per spiegare ai singoli cittadini come intervenire in condizioni di sicurezza sul fronte dei lavori e dello smaltimento dell’amianto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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