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Empoli

Summit alla Cgil sul futuro della Sammontana

Summit alla Cgil sul futuro della Sammontana

Sarà definita la strategia in vista dell’incontro con l’azienda su cassa integrazione ed esuberi

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EMPOLI. Dopo lo shock, si guarda avanti. L’annuncio della cassa integrazione (subito) di 13 settimane per 220 lavoratori (operai e impiegati) e sessanta esuberi (nel 2015) alla Sammontana è una mazzata per Empoli. Oggi è in programma un summit tra i rappresentanti della Rsu e i sindacati nella sede della Cgil per fare il punto della situazione e mettere a punto la strategia in vista dell’incontro con l’azienda in programma giovedì nella sede di Confindustria a Firenze. Ma intanto Andrea Rufini, delegato Rsu, invita alla calma: «C’è un normale e comprensibile stato di preoccupazione dati anche i numeri che sono stati evidenziati dall’azienda a allo scenario del tutto inedito che ci troviamo davanti. Ma va mantenuta una calma ‘ragionata’ perché non è certo lasciandosi andare alle reazioni emotive che si può pensare di dare una svolta ad una situazione che appare complicata. C’è poi, in tutto questo, da dover infine pensare anche all’azienda per come potrà e dovrà ripartire domani perché è assolutamente necessario che ci sia la consapevolezza che questo stabilimento possa continuare a rappresentare quel patrimonio di riferimento importante per tutto il territorio, in particolare ricordandosi che ciò è avvenuto anche grazie al contributo fondamentale di tutti coloro che ci lavorano e che ci hanno lavorato».

Intanto ai lavoratori arriva la solidarietà bipartisan dei partiti politici: «I problemi causati dal brusco calo delle vendite, dovuto alla cattiva stagione – scrive il PdCi “Abdon Mori” devono essere risolti senza mettere in discussione nemmeno un posto di lavoro e le soluzioni vanno trovate assieme alle dipendenti e alla Rsu. Il metodo brutale e arrogante che l'azienda ha usato per informare le maestranze sulle sue difficoltà ha sparso paure e incertezze fra i lavoratori. Le oggettive difficoltà che si sono verificate nella stagione appena passata non devono costituire un pretesto per andare a colpire i livelli salariali che i lavoratori e le lavoratrici della "Sammontana" si sono conquistati negli ultimi vent'anni. Le dichiarazioni della direzione aziendale sull'eccessivo costo del lavoro sono, in tal senso, preoccupanti».

Intanto interviene anche il gruppo regionale di Fratelli d’Italia: «La Sammontana - spiegano il capogruppo Giovanni Donzelli e il consigliere Paolo Marcheschi - è una delle aziende più forti e solide del tessuto toscano, occorre evitare di chiudere la stalla quando ormai i buoi sono scappati». «La situazione è molto critica - aggiunge il consigliere Marina Staccioli, vicepresidente della Commissione emergenza occupazionale - e chiederò al presidente e ai colleghi di poter ricevere in Commissione le Rsu dell'azienda».

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