Gioco
«Scene così l’ho viste soltanto nei film»
Il governatore Rossi nelle zone devastate: «Subito più uomini per aiutarvi a ripartire». Sciacalli in un’azienda
CERRETO GUIDI. «Peggio di quanto pensassi. Certe scene si vedono solo nei film americani». Il governatore della Regione Toscana Enrico Rossi è arrivato ieri a Stabbia per fare il punto della situazione dopo il tornado che venerdì ha devastato case, auto e aziende. È arrivato intorno alle 10 al campo-base allestito a Stabbia davanti alla fabbrica Antonio Lupi, ha parlato col sindaco di Cerreto Guidi Simona Rossetti – visibilmente provata per la situazione che si sta trovando a gestire – e ha incontrato vigili del fuoco, protezione civile, volontari, oltre alle squadre specializzate che si stanno dedicando al problema dell'amianto volato via dalle coperture delle aziende. Poi, una volta entrati proprio nei locali dell'Antonio Lupi – ancora ferita per il passaggio della tromba d'aria – Rossi ha guidato una riunione operativa per decidere cosa fare, insieme al sindaco Rossetti, al delegato dell'Unione Paolo Masetti e all'assessore regionale Vittorio Bugli.
Aiuti e uomini subito. Un summit durato più di un'ora, terminato il quale il presidente si è prestato alle domande dei giornalisti: « Abbiamo individuato le priorità. Intanto domani (oggi, ndc) arriveranno 20 ingegneri del genio civile per soddisfare le tante richieste di sopralluoghi nelle abitazioni. Poi martedì (domani, ndc) in consiglio regionale approveremo lo stato di calamità e di emergenza regionali. Fatti tutti i conti dei danni li manderemo a Roma, perché siamo convinti che ci siano gli estremi per l'emergenza nazionale. In più faremo in modo che ditte private si affianchino a noi per la rimozione dell’amianto. Arriveranno anche professionisti dalla Garfagnana specializzati nei contesti boschivi per i problemi relativi agli alberi. E - infine - per quanto riguarda la sospensione temporanea delle imposte dovremo rivolgerci ancora a Roma: questo provvedimento può deciderlo solo il governo e anche le tasse locali, la materia fiscale è di competenza statale. Ci faremo sentire e confidiamo in una risposta positiva, perché siamo una Regione seria e rispettata». Domani sarà approvata in giunta, su proposta dell'assessore Bugli, una proposta di legge per riconoscere contributi fino a 5.000 euro per famiglie che hanno redditi Isee inferiori a 36mila euro: «E porteremo un primo impegno complessivo intorno a cinque milioni, riferito a tutti i comuni colpiti. Nella settimana successiva organizzeremo una riunione sul territorio con imprenditori e cittadini». Piena attenzione della Regione anche al problema della ripresa delle attività scolastiche: «Fin da domani – ha detto Bugli – attivieremo tutti gli strumenti di supporto per consentire una rapida riapertura degli istituti».
Attenzione sui tetti. Nel post-tornado si è creato un altro problema collaterale: le persone che salgono sui tetti per fare piccole o grandi riparazioni, che lo fanno senza imbracatura e in assenza delle più elementari norme di sicurezza. Questo modo di fare ha già portato a due incidenti gravi sabato e bisogna evitare in ogni maniera qualsiasi recidiva di questo tipo. Lo ha ripetuto anche il delegato alla protezione civile dell'Unione Paolo Masetti, dopo le parole di Rossi. Squadre della Protezione civile, quindi, passeranno per le strade più colpite allo scopo di individuare e far scendere chi sale sui tetti con troppa disinvoltura.
Le priorità del sindaco. Accanto a Rossi era presente il sindaco Rossetti, eletta a maggio e che dopo pochi mesi si è trovata a combattere una situazione sconosciuta ed inedita. «Stiamo procedendo per priorità: sopralluoghi nelle abitazioni, rimozioni degli oggetti e dei rifiuti ingombranti per ripulire le strade, massima attenzione alle famiglie e alle aziende colpite. Siamo già ripartiti, mettendo in campo tutto quello che abbiamo e con l'aiuto di tutte le persone che sono qua».
Boom di richieste. A livello di numeri si parla di oltre 650 richieste d'intervento per gli edifici danneggiati da grandine e vento, di cinque case ancora evacuate per un totale di venti persone. Inoltre 77 interventi compiuti dai tecnici comunali, in più ai 55 portati a termine dai vigili del fuoco. In questo territorio martoriato sono intervenuti più di 200 volontari, per un totale di 432 interventi di vario tipo. I volontari nell'Empolese hanno svolto vari compiti: dalle evacuazioni delle case, alla pulizia di strade e garage, a interventi di emergenza del 118, al supporto alle sale operative locali.
Sciacalli in azione. Il pericolo che qualcuno approfitti della situazione per andare a rubare in case e aziende è concreto. E proprio per questo le forze dell’ordine fin dalle prime ore hanno intensificato i controlli. Intanto a Stabbia c'è stato un tentativo di intrusione in un capannone artigianale in via Mazzini. A quanto risulta, comunque, ci sarebbero i segni lasciati da persone entrate all'interno ma non risulterebbero ammanchi. E mentre la gente lavora giorno e notte per far ripartire le aziende e tornare nelle case, ecco una nuova iniziativa di solidarietà: la Caritas di San Miniato e le parrocchie locali intanto hanno lanciato un appello straordinario per una raccolta di fondi da devolvere ai paesi di Stabbia e Lazzeretto.
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