Il dolore
Accendono la barca, investiti dal fuoco
Un’improvvisa fiammata dal vano motore. Ustionati il proprietario e un’amica, trasferiti a Pisa. Ferito anche un bambino
EMPOLI. Ha girato la chiavetta dell’accensione e al porticciolo si è sentito come un boato. Una fiammata ha investito lui, l’amica e il figlioletto di lei. Come una lingua di fuoco e vapore, schizzata con terribile potenza dal vano motore. E’ avvenuto ieri poco prima di mezzogiorno all’ormeggio delle Terre Rosse, a bordo di un’imbarcazione di nove metri. Due famiglie dell’Empolese avevano in programma una gita in barca ma la domenica di piacere è diventata un incubo.
E’ stato un attimo. Il bambino se l’è cavata con qualche bruciatura, ma ha una gamba rotta e verrà operato oggi. Gli adulti sono stati investiti in pieno dal fuoco. Sono entrambi ricoverati al Centro grandi ustionati di Cisanello.
Lui è il più grave: si tratta di Alessio Gasparri, quarantacinque anni, di Marcignana. Ha ustioni di secondo e terzo grado sul 90 per cento del corpo. E’ stato il primo a essere caricato sull’elicottero per essere trasferito d’urgenza a Pisa.
Preoccupanti anche le condizioni di Francesca Faldini, quarantadue anni, di Cerreto Guidi. La donna ha ustioni di secondo grado sul 70 per cento del corpo. E’ stata tenuta inizialmente in osservazione, poi il medico del 118 ha deciso anche per lei il trasferimento in elicottero a Cisanello. Suo figlio, un bambino di otto anni, per fortuna si trovava in una posizione più defilata rispetto alla traiettoria del fuoco. Ora è ricoverato nel reparto di pediatria, ma le sue condizioni non destano particolare preoccupazione.
Illesi gli altri due coniugi, che al momento dell’esplosione erano sulla banchina.
I tre feriti sono stati subito soccorsi anche dagli altri diportisti e dal personale della cooperativa che gestisce il porticciolo. Scattato l’allarme, sono intervenute due ambulanze della Croce rossa, di cui una con il medico a bordo, i vigili del fuoco e la guardia costiera.
La barca è stata messa in sicurezza e tirata a secco. A vederla, sembra che non sia successo niente.
Per quanto riguarda le cause dell’esplosione stanno conducendo accertamenti sia i pompieri che la capitaneria. Si ipotizzano un corto circuito, un accumulo di fumi, una perdita di carburante. La pressione ha causato la rottura del portello del vano motore, a poppa.
Questo ha consentito quantomeno che la deflagrazione potesse sfogarsi senza causare anche l’incendio della barca. Il cabinato è stato messo sotto sequestro per consentire tutti gli accertamenti del caso.
I due ustionati sono stati sedati. Lei in serata è stata anche intubata per problemi respiratori.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
