Sicurezza
Maltempo nell’Empolese Valdelsa, sopralluogo di Enrico Rossi. Scatta la gara di solidarietà
Dopo il capo della protezione civile, anche il presidente della Regione Toscana ha visitato le zone colpite dal maltempo. Riaprono le scuole a Capraia e Limite, slitta di un giorno quella della materna di Vedute. Intanto prosegue la conta dei danni: centinaia i tetti scoperchiati, le case e le aziende sventrate dalla furia della grandine e del vento ma si prova a reagire. E scatta la gara di solidarietà: c'è chi presta trattori e chi offre un letto a chi è rimasto senza casa
EMPOLI. A Stabbia "ho trovato una situazione molto più seria di quella che si poteva percepire da giornali e tv. Terreni dilavati, alberi e coltivazioni divelte, case scoperchiate, pezzi di capannoni sparsi in giro. È un quadro che richiede massimo impegno e attenzione, qui come in altre zone della Toscana colpite dal maltempo". Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi dopo il sopralluogo compiuto domenica 21 settembre nella frazione del comune di Cerreto Guidi (Firenze), duramente colpita dalla bomba d'acqua di venerdì. "Domani (lunedì 22 settembre) - ha poi annunciato - verranno qui venti ingegneri del Genio civile che, sulla base di un programma approntato con i vigili del fuoco per far fronte alle oltre 650 richieste, verificheranno la stabilita' degli edifici danneggiati".
Rossi ha confermato che "dichiareremo lo stato di emergenza regionale. Le domande per richiedere contributi andranno presentate ai Comuni. Invito cittadini e imprese a descrivere i danni subiti, e a fare foto. Raccoglieremo tutte le indicazioni e invieremo l' elenco a Roma, per ottenere la dichiarazione di stato di emergenza nazionale, con richiesta di contributi. Su questa partita - ha precisato Rossi - sono il Parlamento e il Governo che devono intervenire, ma noi ci faremo sentire e confidiamo in una risposta positiva. Certo una zona industriale così importante rischia di essere messa in situazione enorme di criticita' se non si interviene adeguatamente".
VIDEO: L'INTERVENTO DI ENRICO ROSSI
Rossi ha detto anche di aver parlato con il ministro alle Politiche agricole Maurizio Martina "per i gravissimi danni patiti da molte aziende agricole: alle Unioni dei comuni il compito di raccogliere le richieste di rimborsi che poi trasmetteremo a Roma. Quanto al dilazionare i pagamenti delle tasse bisogna essere chiarissimi: questo provvedimento può deciderlo solo il Governo e anche per le tasse locali, la materia fiscale è di competenza statale".
"Al Governo chiedo con forza di pensare ad una legge che stabilisca, di fronte a calamità come queste, norme uguali per tutti, altrimenti a rimetterci, ogni volta di più, sarà la credibilità delle istituzioni", ha detto il governatore. Rossi ha rivolto anche un appello "ai cittadini di questo e degli altri territori colpiti ad usare prudenza negli interventi" per riparare i danni subiti dopo che sabato 20 settembre due persone sono rimaste ferite dopo essere cadute dai tetti.

Rossi, che era accompagnato dal sindaco di Cerreto Simona Rossetti, dall'assessore regionale alla presidenza Vittorio Bugli, e dal responsabile della Protezione civile regionale Antonino Melara, ha poi spiegato che "interverranno anche alcune squadre delle cooperative della Garfagnana specializzate in manutenzioni boschive per dare una mano a portare via la vegetazione divelta, che non può stare a lungo in spazi pubblici e privati. Si sta anche lavorando a un'ordinanza di somma urgenza per individuare due o tre ditte che, battendo il territorio comunale, possano recuperare i resti delle coperture di eternit".
"Domani (lunedì 22 settembre) - ha detto ancora Rossi - approveremo in giunta, su proposta dell'assessore Bugli, una proposta di legge per riconoscere contributi fino a 5000 euro per famiglie che hanno redditi Isee inferiori a 36mila euro. E porteremo un primo impegno complessivo intorno a cinque milioni, riferito a tutti i comuni colpiti. Nella settimana successiva organizzeremo una riunione sul territorio con imprenditori e cittadini. Piena attenzione della Regione anche al problema della ripresa delle attivita' scolastiche: "Fin da domani - ha detto Bugli - attiveremo tutti gli strumenti di supporto per consentire una rapida riapertura degli istituti".
VIDEO: IL DISASTRO VISTO DALL'ALTO
LE RACCOMANDAZIONE DELL'ASL 11
Intanto l'Asl 11 spiega che sono stati adottati immediatamente provvedimenti per rimuovere il più possibile i pezzi e frammenti di materiali contenenti amianto, originatisi dalla rottura di coperture e altri manufatti interessati dall’evento. Innanzitutto, per la rimozione dalle aree private sono stati distribuiti ai cittadini guanti, tute e maschere, affinché potessero raccogliere in sicurezza piccoli pezzi di materiali contenenti amianto, confezionarli in sacchi di plastica per il successivo allontanamento che è stato avviato da Publiambiente e prosegue anche con altre ditte specializzate incaricate dal comune di Cerreto Guidi.
Nel contempo, sono state bagnate e ripulite le strade, le aree pubbliche e le relative pertinenze. Da questa mattina, lunedì 22 settembre, sono intervenute ditte specializzate per l’intervento sulle aree non ancora sufficientemente ripulite e per la raccolta presso le civili abitazioni dove non era stato ancora possibile intervenire con raccolta dei frammenti sulle superfici esterne all’abitazione.
Gli operatori del dipartimento di prevenzione Asl 11 (fortemente impegnati sul territorio) hanno effettuato un sopralluogo presso le scuole di Stabbia e Lazzeretto ed hanno verificato che non sono presenti materiali contenenti amianto.
Per i manufatti danneggiati, ma non crollati, l’indicazione è quella di rivolgersi direttamente a ditte specializzate il cui elenco è reso disponibile dall’Asl 11 (numero verde 800514236) o è reperibile sul sito www.albonazionalegestoriambientali.it. I cittadini che hanno necessità del kit possono rivolgersi al presidio mobile della protezione civile a Stabbia in via Mazzini n. 72.
La bagnatura dei materiali contenenti amianto, insieme alla tempestività degli interventi di rimozione, rappresenta l’intervento principale che si possa mettere in atto per evitare la dispersione di fibre libere di amianto nell’ambiente. Nella gran parte dei casi si tratta comunque di frammenti grossolani in cui le fibre rimangono legate alla matrice cementizia.
"Si chiede, pertanto, la collaborazione di tutti i cittadini affinché segnalino le situazioni di criticità al fine di pervenire in tempi brevi alla rimozione di materiali frantumati. Si consiglia di lavare bene la frutta e la verdura provenienti dalle zone colpite dall'evento e di non consumare quelle coltivate in aree dove c'è stata dispersione di materiali contenenti amianto".
Per qualsiasi dubbio o richiesta di informazioni sulla salute dei cittadini e degli animali, è possibile rivolgersi al comune di Cerreto Guidi (tel. 0571 906203) oppure all’Asl 11 sempre al numero verde 800514236, dalle ore 9 alle 13 e dalle 14.30 alle 17.30 fino a venerdì.
RIAPRONO LE SCUOLE A CAPRAIA FIORENTINA
Il Comune di Capraia e Limite comunica che il plesso scolastico di via Moro riaprirà domani, martedì 22 settembre. A seguito dei controlli del personale dei vigili del fuoco, il sindaco Alessandro Giunti aveva emesso un’ordinanza di chiusura di scuola dell’infanzia, primaria e giardino annesso di via Aldo Moro 11, a Capraia Fiorentina. La decisione era stata presa per garantire ai bambini la massima sicurezza all’interno ed all’esterno dell’edificio. "L’amministrazione comunale - si legge in un comunicato - intende inoltre, con la medesima, fugare qualsiasi dubbio su presunti danni strutturali della sede, dal momento che il problema che ha condotto alla chiusura riguarda gli alberi di alto fusto presenti nel perimetro del giardino.
Dalle ore 7 di Domenica 21 Settembre, il sindaco Giunti ed i membri della giunta hanno seguito da vicino le operazioni di controllo tecnico eseguite sugli edifici di maggiore rilevanza pubblica, in particolare le scuole. Eccetto il caso sopracitato della scuola “A.Moro” di Capraia Fiorentina, gli altri sopralluoghi hanno dato esito positivo, permettendo in tal modo una regolare apertura sin dalla mattinata del 22 settembre. L’amministrazione comunale esprime un sentito ringraziamento al corpo dei Vigili del Fuoco per il servizio prestato e l’impegno costante profuso".
Intanto il Comune di Fucecchio annuncia che la scuola materna di Vedute sarà riaperta mercoledì 24 settembre e non domani, come invece era stato programmato inizialmente. Non ci sono problemi strutturali ma l'intervento di pulizia e ripristino richiederà più tempo del previsto.
LA SOLIDARIETA' PER SUPERARE L'EMERGENZA
Ma quello che colpisce in queste ore a Cerreto, oltre alla devastazione e al dispiegamento di forze di professionisti e volontari impegnati nei soccorsi, è il grande moto di solidarietà. Sono decine le famiglie (e alcune anche nella zona delle Cerbaie a Fucecchio) che non possono ancora rientrare nelle loro case, ma tutte hanno trovato ospitalità da parenti e amici. Gli esempi in questo senso sono tanti.
"Per fortuna - ha detto la vicesindaco Serena Buti la nostra è una comunità molto compatta, chi ha avuto necessità magari ha trovato accoglienza da parenti o amici". Anche lo chef Stefano Pinciaroli ha avuto un pensiero per gli "altri": 20 chili di pastasciutta portati al campo base venerdì sera, spontaneamente. All'azienda agrituristica Il Vincio, a L'Apparita, per questo weekend erano attesi molti ospiti, ma tutti hanno disdetto. "Per liberare la strada dai pini che la bloccavano, ci siamo arrangiati da subito coi trattori, insieme ai vicini, ed in 2 ore abbiamo pulito la strada".
VIDEO: LO CHEF OFFRE LA PASTASCIUTTA
Il parroco don Donato Agostinelli si è munito di attrezzi ed è andato nella zona industriale ad offrire il suo contributo per pulire e rimuovere alberi.
Qualcuno è tornato nelle vigne, per recuperare quelle poche ciocche d'uva che altrimenti marcirebbero sopra le viti. Anche questo vuol dire voglia di ripartire. "Siamo da poco a Stabbia - dicono i titolari del Caffè Mangia&Bevi - ma sicuramente quello che ci ha colpito è la grande umanità di questa comunità. Alcuni ragazzi, nonostante anche a casa loro ci fosse da fare, sono venuti ad aiutarci a tagliare gli alberi e sistemare".
"L'obiettivo è di riaprire subito - spiega Andrea Buti, del ristorante Casa d'Africa - Il giardino ha subito grossi danni, ma fin da subito mi sono trovato circondato di gente che chiedeva se poteva dare una mano. Saranno stati in venti, tra amici nostri, dei miei genitori, qualcuno che neanche conoscevo. In queste situazioni probabilmente esce fuori anche la parte migliore della nostra società. Con grinta, ce la dobbiamo fare anche per tutti coloro che davvero sono in difficoltà. Anche se non saremo presentabili al 100%, ci saremo".
Via della Chiesa a Stabbia è stata una delle ultime zone ad essere raggiunta dai soccorsi ma gli abitanti non si sono dati per vinti ed hanno chiamato a raccolta parenti ed amici per togliere le macerie, spostare le auto distrutte e iniziare a ricostruire. "La nottata è stata lunghissima - spiegano - avevamo le porte e le finestre aperte, un telo sul tetto, paura anche degli sciacalli". E proprio contro il pericolo-furti nelle case vuote perché pericolanti o seriamente danneggiate i carabinieri hanno intensificato i controlli, soprattutto negli orari notturni.
LEGGI Cronaca di una giornata infernale - VIDEO Dopo la tromba d'aria - FOTO 1 / 2 / 3 / 4 / 5
COME CONTRIBUIRE
Queste le coordinate per contribuire alla raccolta fondi promossa dall'Unione dei Comuni: bonifico su conto corrente bancario del servizio di tesoreria (codice Iban: IT97 V 05034 37831 000000000135 - Cassa di Risparmio di Lucca Pisa e Livorno - Gruppo bancario popolare filiale di Empoli - via F.lli Rosselli; causale: Emergenza Tornado nell'Empolese).
AIUTI DALLA CARITAS DI SAN MINIATO
Di fronte alla situazione disastrata di Stabbia e dei dintorni, la diocesi di San Miniato istituisce un fondo a sostegno delle necessità più urgenti presso la Caritas Diocesana. Come primo contributo, la diocesi mette a disposizione euro 20.000,00, risorse provenienti dall'8 x mille.
Le parrocchie parteciperanno al fondo con una raccolta straordinaria che si svolgerà durante le messe di sabato 27 e domenica 28 settembre.
Vista l'ingente misura dei danni arrecati alla popolazione si renderà altresì necessaria le generosità di aziende, associazioni e privati ed enti.
Lo scopo di questo fondo sarà quello di dare un primo immediato aiuto alle famiglie e alle attività lavorative messe in difficoltà dalla tromba d'aria. Le necessità più urgenti saranno individuate attraverso i parroci ed i centri d'ascolto della Caritas.
Per chi decidesse di contribuire alla raccolta in atto le modalità di sostegno sono:
- Versamento diretto presso l’Ufficio Caritas a San Miniato. Tel 0571/401125
- Versamento su C/C postale n° 1493054 intestato a Caritas Diocesana di San Miniato
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