Il Tirreno

Empoli

«Disastro impressionante»

di Francesco Turchi
«Disastro impressionante»

Gabrielli ha sorvolato la zona devastata dal tornado, intanto scatta la raccolta fondi

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EMPOLI. «Dall’alto il disastro è ancora più impressionante. Quello che è successo è stato un evento eccezionale difficilmente prevedibile, che non è possibile calcolare. È stato un caso se non ci sono state vittime». Il capo della protezione civile Franco Gabrielli è appena sceso dall’elicottero dei vigili del fuoco a bordo del quale ha sorvolato la zona distrutta dal tornado di venerdì. Ha visto centinaia di tetti scoperchiati, case e aziende sventrate dalla furia di grandine e vento. Stabbia e Lazzeretto le più colpite (solo nel comune di Cerreto sono 560 le richieste di intervento di tecnici per la stima dei danni, compresa quella del sindaco Simona Rossetti), ma anche Vinci e Fucecchio contano i danni. Che sono ingenti: «Ma sarebbe ingiusto – sottolinea il prefetto – fare una stima approssimativa». Gabrielli (accompagnato dal delegato dell’Unione alla protezione civile, Paolo Masetti) chiede ai sindaci un censimento dei danni entro tre giorni, per valutare la richiesta di stato d'emergenza. E spiega: «Per quanto riguarda l’agricoltura deve essere la Regione a chiedere lo “stato di calamità” al Ministero. Ed è sempre la Regione a dover fare una ricognizione completa dei danni per poi chiedere lo “stato di emergenza nazionale” al governo. Il consiglio dei ministri a quel punto stabilisce quanto stanziare, in base anche alla relazione della protezione civile. In una prima fase i soldi vengono destinati a coprire gli interventi di ripristino in somma urgenza, di assistenza e di soccorso. A quel punto viene nominato un commissario che valuta la possibilità di concedere risarcimenti ai privati». E comunque ci sono diverse variabili, a cominciare dalla disponibilità di risorse. Ma su questo aspetto il presidente della Regione Enrico Rossi fa uno scatto in avanti: «Lunedì (domani, ndr) dichiarerò lo stato di emergenza regionale, atto propedeutico alla richiesta dello stato di emergenza nazionale e martedì la giunta regionale, dopo una prima stima dei danni che la Protezione civile regionale sta compiendo insieme ai Comuni, affronterà nel dettaglio gli interventi da attivare». Verrà presentata al consiglio una proposta di legge per la concessione di contributi fino a 5mila euro a favore delle famiglie colpite con redditi Isee fino a 36mila euro. Per le produzioni agricole danneggiate «le Province dovranno raccogliere le richieste per lo stato di calamità naturale da presentare al Governo».

Anche perché la situazione “fotografata” dalla Cia è drammatica: flagellati vigneti, oliveti e produzioni ortofrutticole (oltre a strutture allagate e compromesse), anche del 100%: «Urgono risarcimenti immediati alle aziende». L’Unione agricoltori ha attivato uno sportello di assistenza a Empoli in via San Rocco 23 (orario 9-13 e 15-18, tel. 0571 72112). Grido d’aiuto anche di Confcommercio: «Le nostre imprese sono in ginocchio. Chiediamo sostegno alle imprese sia da parte dell'amministrazione che delle banche. Gli imprenditori hanno necessità che alcune scadenze sia spostate e che le rate di finanziamenti e mutui siano maggiormente spalmate». Intanto si è già mossa l'Unione dei Comuni dell'Empolese Valdelsa. Che, per assicurare una più veloce opera di ricostruzione ha attivato la campagna di raccolta: “Emergenza tornado nell’Empolese”. L’Unione è pronta a raccogliere i fondi attraverso il proprio iban (istruzioni nel box, ndr): «Stiamo affrontando questa emergenza in modo compatto – sottolinea il sindaco di Empoli e presidente dell’Unione, Brenda Barnini – e nessuno si sta sottraendo al contributo che può dare. Tutti i sindaci hanno messo a disposizione i tecnici dei propri Comuni per i sopralluoghi e le verifiche statiche e strutturali, affinché si possano stimare con precisione i danni e i costi della ricostruzione. Chiediamo ai cittadini di darci una mano a raccogliere i fondi».

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