Attenzione
Paura per il tornado 40 feriti e danni enormi
Tetti scoperti in case e aziende, auto schiacciate sotto gli alberi L’Empolese in ginocchio: chiesto dalla Regione lo stato di calamità
EMPOLI. Tetti che volano via come fossero fogli di carta, vetri che “esplodono”, tegole che piombano sulle strade, decine di auto devastate, centinaia di alberi sradicati. Chicchi di grandine che sembrano biglie. Terrore negli occhi della gente, le grida dei bambini nelle scuole. In quindici minuti una tromba d’aria provoca danni per decine di milioni di euro, mette in ginocchio centinaia di famiglie, devasta decine di aziende, mette ko l’agricoltura e in particolare la vendemmia. Particolarmente colpita dal micidiale mix di vento fortissimo e grandine la zona di Stabbia e Lazzeretto nel comune di Cerreto, ma anche buona parte dei comuni di Vinci, Capraia e Limite e Fucecchio. «Nella prossima seduta di giunta martedì – ha annunciato in serata il presidente della Regione, Enrico Rossi – approveremo la richiesta dello stato di calamità, per chiedere al governo un aiuto per i comuni colpiti dal maltempo. La Regione farà la sua parte, ma ci auguriamo che anche lo Stato vorra' intervenire in favore delle popolazioni così duramente colpite. Quello di oggi (ieri, ndr) è stato un fenomeno mai visto, di una intensità devastante».
È da poco passato mezzogiorno quando la “pazzia” del maltempo si placa. La gente scende in strada, si guarda intorno: «Sembra ci sia stato un bombardamento». Scendono lacrime, i telefoni vanno in tilt, così come il traffico. In molte zone non c’è energia elettrica. Si guardano intorno smarriti. Ma si grida anche al miracolo. Perché il fatto che non ci siano morti, lo è. Alla fine si contano i feriti. Sono 39 (5 trattenuti in ospedale sotto osservazione e 2 ricoverati per traumi), nessuno è grave e tra loro ci sono tre bambini tra i 5 e i 6 anni. Gli adulti finiti al pronto soccorso invece hanno quasi tutti tra i 50 e i 70 anni e molti di loro – terrorizzati dalla forza della tromba d’aria – sono fuggiti dalle abitazioni, come si trattasse di un terremoto e sono scesi in strada, dove però sono stati “bombardati” dalla grandine. Le sirene fanno spazio ai mezzi di soccorso sulle strade. Viene attivata l’unità di crisi dell’Asl 11 con il coordinamento del direttore sanitario Renato Colombai, per garantire la tempestività dei soccorsi sanitari della maxi-emergenza nella zona colpita dalla tromba d’aria. Vengono allestiti due punti medici avanzati, uno al campo sportivo di Lazzeretto dove è atterrato un elicottero Pegaso e dove sono sopraggiunti un’automedica, il mezzo attrezzato per la maxi-emergenza e la protezione civile che ha messo a disposizione una tenda; l’altro punto medico è stato allestito in via Del Vincio, tra Stabbia e Lazzaretto, presieduto dall’équipe (un medico e un infermiere) dell’automedica di Fucecchio. Entrambi i posti medici sono tutt’ora attivi ((info 334 6662950, Andrea La Vecchia): «Le prima fase dei soccorsi – spiega il delegato alla protezione civile dell’Unione, Paolo Masetti – sono state difficili anche per la presenza di molti alberi caduti in strada. Siamo in costante contatto con le strutture ricettive della zona, dove dirotteremo le famiglie che non possono rientrare a casa e non sono riuscite a trovare un’altra sistemazione da amici o parenti». Stabbia e Lazzeretto sono in ginocchio (articolo nell’altra pagina, ndr) e la giunta-Rossetti ha deciso di tenere aperto il municipio anche durante la notte per ricevere segnalazioni da parte di cittadini (0571 906203). Ma anche Vinci paga un prezzo altissimo. Numerose le case con tetti pesantemente danneggiati e resi inagibili a Vitolini, Collegonzi, Sant’Ansano, Toiano, Apparita, mentre a Mercatale il pastificio Picchiotti viene messo ko: copertura (con pannelli fotovoltaici) volata via e macchinari in tilt, con gli operai al lavoro da ieri per far ripartire la produzione. Oggi la scuola media di Vinci resterà chiusa; stesso provvedimento per la scuola dell'infanzia Stacciaburatta nei giorni di lunedì e martedì. A causa di un guasto alla linea elettrica il Museo e la Casa natale di Anchiano sono rimasti chiusi ieri. Intanto il sindaco Torchia – in vista della richiesta dello stato di calamità – invita «i cittadini a documentare fotograficamente i danni subiti». Un appello rilanciato anche dal suo collega Giunti di Capraia e Limite dove un grosso albero è caduto nella strada dal giardino della scuola primaria in via Matteotti. Altra situazione delicata in via Ridolfi a causa del crollo di un pino da un giardino. In viale Montagni si è aperta una voragine sul marciapiede. Rotta anche una vetrata dell’ufficio anagrafe in municipio. Ingenti danni alle case nella zona del Colle di Limite.
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