Sicurezza
«A mezzogiorno è diventato buio»
A Sant’Ansano tra le fabbriche semi-distrutte: caduti due silos della Inpa
VINCI. Sant’Ansano, dopo un’ora dall’evento, sembra essere finito in uno teatro di guerra. I vigneti sono come stati prosciugati da un vortice, senza più foglie e con pochi chicchi d’uva rimasti appesi. Nei campi ci sono fiumi. In terra per le strade migliaia di pezzi di coperture dei capannoni della zona industriale. Dove si vede una profonda disperazione per i danni subiti. «Quasi all’improvviso il cielo è diventato nero, non si vedeva alla distanza di oltre un metro - racconta Manrico Sani - era buio. E poi ha iniziato un forte vento. E infine sono piovuti i chicchi di grandine grossi come albicocche».
Alla Inpa sono volati due silos: uno si è schiantato contro un’auto e l’ha semidistrutta. L’altro è stato scagliato a trenta metri di distanza, tra le vigne. Nel capannone i vetri sono tutti rotti. Così come quelli di molte macchine parcheggiate.
«La copertura del tetto - spiegano all’officina Volpi - si è rotta e dentro è entrata l’acqua». Così come in un magazzino di mobili dove sulla copertura si è aperto un enorme squarcio.
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