Il Tirreno

Empoli

Un’ora donata a Emirlan i suoi colleghi si mobilitano

di Marco Sabia
Un’ora donata a Emirlan i suoi colleghi si mobilitano

Il giovane è rimasto vittima di un grave infortunio sul lavoro alla Vibac E ora gli operai hanno raccolto mille euro per aiutare la famiglia a curarlo

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VINCI. L'operaio albanese avvolto dalle fiamme il venti maggio scorso sta ancora lottando per la vita nel reparto grandi ustionati di Pisa, dove è stato sottoposto a trapianti e operazioni varie, oltre ad essere stato sedato per favorirne il coma farmacologico. I suoi colleghi della Rsu della ditta (la Vibac di Mercatale che produce nastri adesivi) si uniscono attorno a lui, per cercare di aiutarlo facendo sapere che il ragazzo ha ancora bisogno di cure e che non è assolutamente fuori pericolo.

Emirlan Gecaj in quel giorno maledetto stava togliendo la colla da un macchinario, utilizzando un panno imbevuto di solvente. All’improvviso – per cause in fase di accertamento – è stato avvolto dalle fiamme. I primi a correre in soccorso furono i suoi colleghi, che cercarono di spegnere il fuoco, mentre altri dipendenti diffusero l’allarme. Gli stessi colleghi che hanno devoluto un'ora del proprio lavoro per donarne il ricavato alla famiglia, raccogliendo più di mille euro. Quel giorno tragico arrivò sul posto anche l'elisoccorso Pegaso. Ora l’operaio, un 25enne residente a Capraia e Limite, è ricoverato in gravissime condizioni al Centro ustioni dell’ospedale pisano di Cisanello, con ustioni di secondo e terzo grado sull’80% del corpo. Il giovane lavoratore quel giorno cadde per terra. Di conseguenza il volto e il torace si sono salvati ma è rimasto ustionato in maniera grave la parte dietro del corpo: dal collo fino alle spalle . E anche la testa. Oggi i colleghi, che quel giorno rimasero comprensibilmente sconvolti per l'accaduto, non hanno perso le speranze e rivolgono un appello alla società civile, per nome del responsabile Rsu e sindacalista Cgil Vladimiro Spinelli: « Questo lavoratore ha ancora molto bisogno di cure, il suo percorso verso il ritorno alla vita è ancora lungo e irto di ostacoli. Stiamo tutti sperando che si riprenda. Nel frattempo non vogliamo che la vicenda venga dimenticata e ci piacerebbe che - tramite questo appello - si possa muovere qualcosa per aiutarlo ora che ha così bisogno. Emirlan sta tuttora lottando per la vita e le sue condizioni sono purtroppo molto critiche». Già l'aver donato un'ora di lavoro alla famiglia dello sfortunato ragazzo è stata un'iniziativa lodevole, perchè sicuramente la famiglia sente la necessità di essere sostenuta, economicamente ma non solo. Al momento dell'incidente il ragazzo stava lavorando nella ditta da poco più di due anni. L’incidente, secondo quanto si è appreso, è avvenuto all’interno di un capannone dell’azienda di Mercatale di Vinci, sulla linea “spalmatura 2”, che è il reparto all’interno del quale gli addetti mettono la colla sul nastro. I lavoratori del Rsu ora guardano al presente, perchè è in questi momenti che il loro amico e collega Emirlan sta ancora combattendo la sua battaglia più difficile. Magari per dare una mano alla famiglia, che è molto provata per quello che sta passando il giovane. Emirlan - anche se ora non può saperlo - non è da solo nella sua strenua lotta per rimanere aggrappato alla vita. Oltre alla sua famiglia e a tutti quelli che gli vogliono bene, anche i suoi colleghi tifano tutti per lui.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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