Sicurezza
Porte spaccate e urla paura in un condominio
Protagonista un giovane cinese che ha dato in escandescenze Una ragazza si è sentita male perché ha fatto irruzione nella sua abitazione
EMPOLI. Attimi di panico e paura a Ponte a Elsa al numero civico 8 di via Fratelli Cervi quando un giovane cinese, di 20 anni, ha gettato scompiglio all’interno del suo palazzo urlando e spaccando porte. Ha iniziato a colpire tutto quello che trovava, è entrato all’improvviso in un’abitazione di una ragazza che vive all’ultimo piano e che dalla paura ha accusato un malore. Già nel cuore della notte molti condomini e vicini avevano sentito il ragazzo urlare ed aggirarsi fuori dal palazzo, come se stesse cercando qualcosa. Alcuni lo hanno visto nel parcheggio sottostante ma nel giro di poco la calma era tornata. Alle 11,30 della mattina, invece, la situazione ha preso una piega diversa. E molto più preoccupante: le urla e i rumori si sono intensificati all’interno dell’appartamento al primo piano che il ragazzo condivide con i genitori, in Italia per lavoro e con regolare permesso di soggiorno.
Poco dopo si è scatenata la furia. Il giovane è salito di corsa fino all’ultimo piano della palazzina, il quinto, tirando calci e pugni alle porte e rompendone alcune continuando a gridare all’impazzata. Sempre all’ultimo piano, con un calcio, ha rotto ed aperto la porta dove vive insieme alla famiglia Valentia Zanca la quale si è vista piombare in casa il ragazzo urlando e continuando a correre. Il ragazzo non ha toccato Valentina che comunque è rimasta sotto choc per l’accaduto ed è stata ospitata in casa del suo vicino.
Il giovane, poi, ha continuato la sua corsa e ha scatenato la sua ira su ogni porta che ha trovato finché non si è trovato davanti la polizia (che era stata contattata un po’ da tutti condomini).
Le forze dell’ordine si sono scontrate con il ragazzo. Il giovane ha messo in auto atti di autolesionismo e, cercando di sbattere la testa contro gli scalini, ha ferito un poliziotto a una mano. Alla fine lo hanno ammanettato ed hanno aspettato l’arrivo della Misericordia. Dopo esser stato sedato il ragazzo è stato portato via con l’ambulanza. «Abito davanti all’appartamento di Valentina e quando ho sentito tutta quella confusione ho aspettato che il ragazzo si fosse allontanato per uscire di casa - commenta Alessio Spatola - a quel punto sono corso da Valentina che stava piangendo e l’ho portata nel mio appartamento dove ci siamo barricati mettendo il divano davanti alla porta». Gli attimi di paura sono stati intensi tanto che la ragazza è stata soccorsa da un’ambulanza per il forte choc che ha subito. Come confermato dagli altri residenti del plesso di Via Fratelli Cervi di Ponte a Elsa, una situazione del genere non si era mai verificata: la famiglia cinese vive lì ormai da circa 5 mesi e atti di questo tipo non si erano registrati. Un po’ un fulmine a ciel sereno, dunque, per tutti gli abitanti della zona che hanno passato una mattinata di panico all’interno delle loro case. (c.c.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google