Il Tirreno

Empoli

Donano un’ora di lavoro per il collega in gravi condizioni

Donano un’ora di lavoro per il collega in gravi condizioni

Alla Vibac gli operai hanno raccolto mille euro per aiutare il giovane che ha avuto un grave infortunio. E lanciano un appello per trovare altri fondi per le cure

2 MINUTI DI LETTURA





VINCI. L'operaio albanese avvolto dalle fiamme il venti maggio scorso sta ancora lottando per la vita nel reparto grandi ustionati di Pisa, dove è stato sottoposto a trapianti e operazioni varie, oltre ad essere stato sedato per favorirne il coma farmacologico. I suoi colleghi della Rsu della ditta (la Vibac di Mercatale che produce nastri adesivi) si uniscono attorno a lui, per cercare di aiutarlo facendo sapere che il ragazzo ha ancora bisogno di cure e che non è assolutamente fuori pericolo. Emirlan Gecaj in quel giorno maledetto stava togliendo la colla da un macchinario, utilizzando un panno imbevuto di solvente. All’improvviso – per cause in fase di accertamento – è stato avvolto dalle fiamme. I primi a correre in soccorso furono i suoi colleghi, che cercarono di spegnere il fuoco, mentre altri dipendenti diffusero l’allarme. Gli stessi colleghi che hanno devoluto un'ora del proprio lavoro per donarne il ricavato alla famiglia, raccogliendo più di mille euro. Quel giorno tragico arrivò sul posto anche l'elisoccorso Pegaso. Ora l’operaio, un 25enne residente a Capraia e Limite, è ricoverato in gravissime condizioni al Centro ustioni dell’ospedale pisano di Cisanello, con ustioni di secondo e terzo grado sull’80% del corpo. Il giovane lavoratore quel giorno cadde per terra. Di conseguenza il volto e il torace si sono salvati ma è rimasto ustionato in maniera grave la parte dietro del corpo: dal collo fino alle spalle . E anche la testa. Oggi i colleghi, che quel giorno rimasero comprensibilmente sconvolti per l'accaduto, non hanno perso le speranze e rivolgono un appello alla società civile, per nome del responsabile Rsu e sindacalista Cgil Vladimiro Spinelli: « Questo lavoratore ha ancora molto bisogno di cure, il suo percorso verso il ritorno alla vita è ancora lungo e irto di ostacoli. Stiamo tutti sperando che si riprenda. Nel frattempo non vogliamo che la vicenda venga dimenticata e ci piacerebbe che - tramite questo appello - si possa muovere qualcosa per aiutarlo ora che ha così bisogno. Emirlan sta tuttora lottando per la vita e le sue condizioni sono purtroppo molto critiche».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web