Sicurezza
Uccise un carabiniere, ora Matteo scrive poesie
Gorelli dà alle stampe un libro con i pensieri raccolti durante la permanenza nella comunità Exodus di don Mazzi: mi rifaccio una vita
Diventa scrittore Matteo Gorelli, 22 anni di Cerreto Guidi (Firenze), condannato in appello a 20 anni per l'omicidio del carabiniere Antonio Santarelli e il grave ferimento di un altro militare a Sorano (Grosseto) in un'aggressione avvenuta il 25 aprile 2011, e ora ospite della comunità Exodus di Don Mazzi.
La casa editrice di Empoli (Firenze) Ibiskos Risolo sta per pubblicare una sua raccolta di trenta poesie. Lo conferma lo stesso Gorelli, che nel frattempo si è iscritto alla facoltà di Scienze dell'Educazione alla Bicocca di Milano, al quotidiano La Nazione. Il libro, con prefazione di don Antonio Mazzi, si intitola "A 20 anni tra nebbia e ossigeno". "Cerco un percorso nuovo, una vita nuova. E questo libro - dice - rappresenta un percorso nuovo e una vita diversa", dice Gorelli confessando di aver composto versi fin da piccolo. Le letture giovanili da Hesse a Dostoevskij, "poi pero' - dice - guardandomi dentro e' riemersa questa necessita' di fare poesia".
All'epoca dei fatti Gorelli aveva 19 anni: con alcuni amici aggredi' con un bastone i carabinieri che avevano fermato lui e gli amici vicino al luogo in cui si svolgeva un rave party.
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