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Tares, sconti e riduzioni con una domanda

Tares, sconti e riduzioni con una domanda

Unione dei Comuni e Confesercenti in aiuto dei commercianti. E Cna: «Ecco come prepararsi alla Tari»

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EMPOLI. Si è riunito il tavolo di concertazione sulla Tares per prendere in esame possibili agevolazioni per ristoranti, pubblici esercizi, fiori e pianteche, come noto, sono state particolarmente colpite dal saldo 2013 della tariffa. Nonostante le difficoltà di assumere decisioni comuni su una materia, quella della Tares, che, per proprie caratteristiche, incide in modo alquanto differenziato, in termini di gettito ed equilibrio finanziario, tra i diversi Comuni del territorio, si è comunque riusciti ad assumere una decisione che, in modo conforme, cerca di rispondere ad alcune esigenze avanzate dal mondo delle imprese. E’ stato infatti convenuto che, per i casi di eccessiva onerosità del saldo 2013 sarà possibile avanzare, presso il Comune in cui ha sede operativa l’attività, una “Domanda sos”, ovvero una richiesta di attenzione, dilazione o rateizzazione dell’importo. L’amministrazione comunale, stando anche al numero complessivo di richieste ricevute e più generalmente, in base ai propri equilibri finanziari di riferimento, potrà consentire l’adozione di un piano pagamenti il più possibile consono alle esigenze dell’impresa, anche alla luce della riduzione del 52% già prevista per l’anno 2014, e, salvo modifiche normative di carattere nazionale, anche negli anni successivi. Confesercenti si è resa disponibile a raccogliere tali richieste, anche attraverso le proprie sedi sul territorio (Empoli, Castelfiorentino, Certaldo) e quindi svolgere, anche da un punto di vista operativo, un ruolo di raccordo e mediazione tra le esigenze di liquidità delle imprese e gli equilibri finanziari dei singoli Comuni.

Sulla Tares prende posizione anche la Cna. «Noi pensiamo che si debba intervenire anche dal lato dei costi del servizio e quindi che a dare l'esempio dovrebbero essere in primo luogo le amministrazioni pubbliche e le loro società partecipate - spiega la responsabile Elena Bardi - A tale proposito abbiamo espresso alcuni suggerimenti come quello di ridurre i passaggi di raccolta del "grigio" per il quale è eccessivo il passaggio settimanale, e di quelli per la carta che potrebbe essere raccolta due volte al mese anziché quattro e aggiungere dei punti di raccolta per i privati cittadini e per le imprese». «La Cna in quest'anno si è attivata per informare le imprese sulle novità - spiega - La nostra organizzazione ha presentato più di 200 domande di riduzione riuscendo a far risparmiare fino a € 3.000 a azienda. La Tari, che ricalca per molti aspetti la Tares, è più favorevole, in quanto consente di escludere dalla superficie tassabile anche i magazzini di merci funzionalmente ed esclusivamente collegati all'esercizio dell'attivita' produttiva. L'invito quindi che continuiamo a fare alle imprese che non lo avessero già fatto è quello di contattarci per istruire insieme la pratica».

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