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Empoli

Nottissima è costata al Comune 11mila euro

Nottissima è costata al Comune 11mila euro

Costi coperti con l’incasso (34mila euro) e sponsor (12mila euro). Presenti quarantamila persone

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EMPOLI. Oltre quarantamila presenze, 17.175 paganti per un costo complessivo di 57mila euro, di cui soltanto 11mila a carico del Comune. Sono i numeri ufficiali di Nottissima, forniti dal sindaco Brenda Barnini. Che, ancora una volta, difende la scelta di introdurre il biglietto d’ingresso (2 euro): «Non ho ceduto alle critiche di una parte di cittadini e commercianti e questi dati dimostrano che ho avuto ragione. Nottissima è l’evento culturale più importante di questa città, che vogliamo far crescere fino a diventare un punto di riferimento per la Toscana e anche oltre: ma deve sostenersi con le sue gambe e non con la fiscalità del Comune. Tra far pagare due euro a Nottissima o aumentare la mensa per i nidi d’infanzia preferisco un biglietto minimo per una festa in centro». Grazie ai ticket staccati agli ingressi sono stati incassati 34.350 euro, che con i 12mila euro degli sponsor e i 11mila euro del Comune coprono tutte le spese (artisti, allestimenti, pubblicità).

Capitolo presenze: ai 17.200 paganti vanno aggiunti circa 10mila bambini (gli under 14 entravano gratis mentre i più piccoli non sono neanche stati staccati i ticket-omaggio), 5mila tra residenti e commercianti, più artisti, staff, addetti ai lavori e coloro che al momento della chiusura dei varchi si trovavano già nell’area della festa. In 5mila hanno usufruito del servizio di bus-navetta. Il bilancio è pienamente positivo: «Tuttavia ci sono aspetti da migliorare. Alcuni commercianti si sono sentiti penalizzati dalla chiusura pomeridiana dei varchi? Siamo pronti a confrontarci per le prossime edizioni. Però, già quest’anno abbiamo posticipato di un’ora (alle 18.30, ndr) l’inizio degli spettacoli, proprio in quest’ottica». Pienamente soddisfatti anche il direttore della Biblioteca Fucini (anima della kermesse), Carlo Ghilli, che ha sottolineato il lavoro dei suoi colleghi e la qualità del cartellone (al top il concerto di Rondelli in piazza della Vittoria, ma anche il jazz di Daniele Sepe, che ha stregato piazza Farinata degli Uberti); un aspetto quest’ultimo rimarcato anche da Stefano Donati del Centro Busoni (che ha curato l’evento): «I paragoni con le Notti Bianche, come per esempio quella di Pontedera, non reggono: qui c’è una grande offerta culturale, con 70 spettacoli, non si tratta di un concerto con i negozi aperti». Gli fa eco Barnini: «Semmai siamo più vicini a Mercantia, o almeno questo è l’obiettivo». (f.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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