Il Tirreno

Empoli

Il Palio come calamita per attrarre turisti la scommessa del cda

di Marco Sabia

L’associazione a caccia di accordi con operatori turistici per lanciare “pacchetti vacanze” a Fucecchio

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FUCECCHIO. Il Palio come volano per il rilancio del turismo a Fucecchio: è questa la "mission" del nuovo cda dell'associazione, che a inizio settimana si è riunito per la prima volta, alla presenza degli otto appena nominati consiglieri e dell'assessore delegato Daniele Cei. Il nuovo gruppo, quindi, ha deciso che sarà la principale manifestazione fucecchiese a cercare di smuovere finalmente la macchina dell'attività turistica, che in città è decisamente ferma, a differenza di altri comuni limitrofi. A sottolinearlo è lo stesso assessore al Palio Cei: «Turismo e Palio - ha sottolineato - dovranno andare a braccetto, perché con la nostra festa possiamo far conoscere le altre bellezze del nostro territorio. Penso che dovremmo fare accordi con le agenzie turistiche, inserire il Palio nei pacchetti "vacanza". E - oltre a stringere patti con le realtà simili alle nostre - vorremmo creare altre manifestazioni collaterali, senza dimenticare quelle che già facciamo, come il Gran Galà dei musici e sbandieratori». L'esibizione dei gruppi musici e sbandieratori delle dodici contrade dovrebbe avvenire il 5 o il 12 ottobre piazza Vittorio Veneto, come succede ormai tradizionalmente per le celebrazioni del santo patrono San Candido. Non c'è, però, ancora l'ufficialità su questo. Mentre sembra esserci tutta la volontà di "usare" il Palio per rilanciare l'immagine e il turismo fucecchiese. Magari impiegando il tanto chiacchierato ufficio Palio, che il sindaco Alessio Spinelli ha promesso di mettere in piedi entro la fine dell'anno. In ogni caso la festa della penultima domenica di maggio sarà il nuovo traino, la locomotiva per riportare i turisti in città, non solo per vedere la carriera o la sfilata ma anche le manifestazioni legate o semplicemente le altre bellezze della cittadina: le torri, il parco Corsini, la Collegiata, l'Abbazia di San Salvatore, il Poggio Salamartano, il Palazzo della Volta con gli uffici di Indro Montanelli, solo per fare qualche esempio.

Il nuovo cda si organizzerà - come anticipato nei giorni scorsi - secondo precise commissioni che si occuperanno di specifici ambiti, come tratta o sfilata. I componenti sono, per ricordarlo: Massimo Billi (confermato presidente), Maurizio Salvadori, Palmiro Finamori, Gianluca Nencioni, Nicolò Cannella, Francesco Del Gronchio, Ambra Satti e Tania Benvenuti, oltre all'assessore Cei, che ha anche le deleghe a cultura e turismo. A questo nutrito gruppo di lavoro potrebbe affiancarsi l'ufficio Palio, con lo scopo di - ma non solo - far risparmiare le contrade nei loro fabbisogni primari e non. Questo è noto ormai da giorni mentre questa scelta di puntare così forte sulla festa a 360 gradi sembra essere una piacevole novità, anche per "sprovincializzare" il Palio stesso e farlo uscire dal recinto dei soli addetti ai lavori e appassionati di corse coi cavalli.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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