Il Tirreno

Empoli

Il “miracolo” di San Candido su il sipario del “Nuovo Pacini”

di Francesco Turchi
Il “miracolo” di San Candido su il sipario del “Nuovo Pacini”

Inaugurazione dopo una telenovela di 17 anni per il patrono (3 ottobre) o il weekend successivo Il sindaco Spinelli: «Documentazione e lavori ok, nelle prossime ore definiremo la data»

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FUCECCHIO. San Candido alza il sipario sul cinema-teatro di Fucecchio. Dopo 17 anni di battaglie legali, lavori a rilento e burocrazia, stavolta ci siamo davvero. Il “Nuovo teatro Pacini” come è stato ufficialmente ribattezzato, aprirà i battenti nella prima settimana di ottobre. Forse il 3, giorno del patrono di Fucecchio, o al massimo nel fine-settimana successivo. La decisione sarà presa dall’amministrazione comunale nelle prossime ore, entro la fine del weekend. E la conferma arriva direttamente dal sindaco Alessio Spinelli: «Dobbiamo definire soltanto alcuni dettagli amministrativi, ma ormai la i lavori sono finiti e le certificazioni ci sono. Abbiamo dato l’incarico a uno studio di definire gli ultimi passaggi e poi stabiliremo la data di inaugurazione».

Dunque, è saltato l’antipasto estivo (era stata ventilata l’ipotesi di mettere in scena una pre-apertura nel mese di agosto), ma non ci saranno ulteriori slittamenti rispetto al cronoprogramma messo a punto al momento dell’insediamento della giunta-Spinelli, con quest’ultimo che conferma: «La programmazione è già pronta». L’attività - come aveva anticipato al nostro giornale Enrico Falaschi, presidente dell’associazione Teatrino dei Fondi che gestirà il “Nuovo Pacini” sarà intensa, pensata per tutte le età e con un occhio di riguardo per le giovani generazioni. Ci saranno una quindicina di spettacoli per le scuole e un cartellone di prosa; la domenica pomeriggio sarà dedicata alle famiglie, il sabato pomeriggio sarà la volta di letture animate e merende, ma anche laboratori. E poi i film: il mercoledì spazio al cinema d’essai a prezzo scontato; venerdì e sabato proiezioni serali e la domenica, quando non c’è teatro, film in programmazione anche nel pomeriggio, oltre che la sera.

L’immobile di piazza Montanelli (costruito nel 1804, abbando nato nel 1983, demolito e poi ricostruito) per anni è stato al centro di una guerra che ha visto coinvolti Comune, Ministero, Tar, Soprintendenza e Comitato (che voleva la “piazza grande” senza teatro, supportato anche dal giornalista Indro Montanelli) e che ha finito per far lievitare il costo da 7,1 miliardi a 5,8 milioni di euro. E poi, una volta ultimato è rimasto comunque chiuso per anni, complice il quadro economico generale che aveva spinto l’amministrazione comunale a rallentare l’iter per la gestione.

L’associazione Teatrino dei Fondi (che da anni gestisce il Quaranthana di Corazzano) si è aggiudicata la gestione del Pacini (bar, biglietteria, platea da duecento posti, palcoscenico, quattro camerini, cabina di proiezione e postazione regia) per nove anni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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