Proteste
Bart ancora senza padrone ma è boom di abbandoni
Il meticcio che fece commuovere tutti è al canile di Empoli in attesa di adozione Intanto, in estate, 70 cuccioli lasciati ai bordi delle strade, ma anche in Fi-Pi-Li
EMPOLI. Aspetta ancora un padrone il meticcio Bart, il cane che all'inizio di luglio venne abbandonato con una lettera e tutte le sue cose davanti al cancello del canile Arca di Empoli. Su quel foglio di carta c'era scritto che i vecchi padroni non potevano più accudirlo perché si trasferivano all'estero, raccomando al canile di prendersene cura. Intanto, durante l’estate, al canile empolese è stato registrato un boom di abbandoni, di cui molti sulla Fi-Pi-Li.
Nessuno vuole Barta. I padroni del meticcio avevano deciso di lasciarlo con i suoi giocattoli, la ciotola e i croccantini davanti alla struttura. Una storia che ha commosso tutti, ma dopo la nostra pubblicazione nessuno alla fine si è preso ancora la briga di adottarlo. Bart cammina male avendo problemi di artrosi, e come ci spiega la direttrice del canile Teresa Palvarini «è un cane che ha sofferto l'abbandono, si isola e oggi è ancora più triste di quando è arrivato da noi. Per lui la soluzione migliore sarebbe l'adozione ma dopo il forte interesse suscitato dall'articolo del Tirreno nei primi giorni dopo l'abbandono, l'attenzione nei suoi confronti è scemata e Bart è ancora qui con noi».
Solo tre interessati. In totale sono state tre le persone che in un primo momento si sono interessate a lui. «Ci ha chiamato un signore di Arezzo che però aveva in casa dei gatti - racconta ancora Palvarini – poi una signora di Pisa e un'altra di Montelupo. Tutte e tre si erano mostrate molto interessate all'adozione di Bart ma poi non si sono più fatte sentire». Il canile ha lanciato di nuovo sulla sua pagine Facebook un appello per adottarlo. E in questi giorni i volontari di Arca dovrebbero sottoporlo ad una accurata visita coi raggi x per capire se è operabile dall'artrosi oppure no.
Boom abbandoni. L'appello per Bart serve al canile anche per fare un punto sulla situazione di abbandoni e adozioni. «Da maggio ad ora la situazione è stata caldissima – conclude Teresa Palvarini – ci sono pervenuti almeno 70 cuccioli abbandonati, recentemente ne abbiamo recuperati una ventina di razze diverse da alcune scatole lasciate ai bordi della superstrada. Quattro sono morti perché malati. Per quanto riguarda le adozioni, siamo riusciti a far adottare diversi cuccioli ma l'emergenza resta. In particolar modo le persone richiedono cani di pochi mesi, abbiamo più difficoltà a far adottare quelli più vecchi. Insomma, l'attività al canile continua ad essere febbrile e gli ospiti sono sempre troppo numerosi».
Coperte e cibo per il canile. Oggi il canile Arca gestisce più di 150 cani. Ma in passato ne ha dovuti gestire anche più di 200. Nella struttura lavorano una ventina di volontari. Di queste, molte sono donne che, a turno, si occupano dello stesso canile. E, proprio in questo periodo con l’inverno alle porte, i volontari lanciano un appello ai cittadini sensibili nei confronti degli amici a quattro zampe. L’invito è quello di a portare al canile oggetti utili come le coperte, in modo da tenere al caldo gli animali durante le giornate e le notti di maltempo. Ma al canile servono anche generi alimentari che non sono mai troppi.
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