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Empoli

Tante voci, un solo messaggio: in ginocchio per la Tares

di Alessandro Marmugi
Tante voci, un solo messaggio: in ginocchio per la Tares

Assemblea di 80 proprietari di ristoranti, bar e pub al Molo 73. Nasce il comitato e spuntano anche le idee di non pagare il saldo del 2013 e di boicottare Nottissima

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EMPOLI. Il saldo Tares 2013 ha messo in ginocchio i proprietari di ristoranti, bar, pub, ma anche semplici negozianti, come i fiorai, che hanno deciso di passare al contrattacco. Così martedì 8 settembre, in circa 80 provenienti da tutto il circondario e oltre hanno deciso di riunirsi al Molo 73 di Empoli per protestare contro le esorbitanti cifre che si sono ritrovati sulle bollete dei rifiuti.

La riunione è servita soprattutto per stabilire una strategia comune da adottare per questo si prepara a nascere un comitato all'interno del quale verranno eletti 5 rappresentanti. Questi rappresentati, con l'aiuto di un legale che sarà l'avvocato Sabrina Simoncini avranno il compito di dialogare con le istituzioni e di avanzare le proposte che in questi giorni i commercianti avanzeranno. Già perché per tutti (in molti non sono potuti venire, ma le adesioni in tutto sono state 200), il saldo Tares arrivato qualche settimana fa è stato una vera e propria mazzata e molti locali sono finiti in ginocchio. "Quest'anno ho pagato più di 11.000 euro - racconta Leonardo Nencini del ristorante Adriano di Cerreto Guidi, l'anno passato invece 7.000. La mia bolletta praticamente è aumentata quasi del 100%, un costo che per noi diventa davvero pesante".

Perché basterebbe anche un piccolo sgravio e ristoratori potrebbero avere una boccata d'ossigeno. "Non chiediamo di scaricare i rifiuti gratis - dice Salvatore Cancilleri della pizzeria Gli Angeli della pizza di Empoli - ma che non ci siano più da pagare certe cifre esorbitanti. Soprattutto un'attività come la nostra, una pizzeria a taglio, produce pochissimi rifiuti perché la maggior parte della gente acquista e porta a casa". Non solo ristoranti e pizzeria sulla stessa barca anche i pub. "Siamo venuti qui per non sentirci soli - racconta Gherardo Ronci proprietario del pub Bacco e Sabazio di Limte sull'Arno - se ci uniamo tutti insieme forse riusciamo ad ottenere qualcosa. Quest'anno abbiamo pagato 11.000 euro di Tares, sono numeri che rischiano di metterci in ginocchio. Vogliamo che sia possibile rivolgersi alla concorrenza, anche se facciamo smaltire i nostri rifiuti da un'altra azienda, Publiambiente ci fa pagare una parte fissa, di un servizio che non ha mai effettuato". Sulla stessa lunghezza d'onda anche Simone Vanni del Dedalo Caffè di Empoli. "Speriamo di trovare una mediazione e che l'azienda accolga le nostre proposte - spiega - ma credo che alla fine sarà muro contro muro e che dovremo arrivare ad un azione forte. L'importante sarà essere uniti".

Qualcuno ha ventilato l'ipotesi di non pagare il saldo Tares 2013, in barba ai pignoramenti che arriverebbero in seguito, un adesione di massa a questa iniziativa potrebbe davvero dare un segnale estremo. L'altra proposta shock è quella di disertare Nottissima. Molti dei proprietari di ristoranti e bar empolesi stanno pensando di lasciare le serrande abbassate sabato sera quando in città si svolgeranno la grande festa ma ci sarà anche la sfida tra l'Empoli e la Roma al Castellani.

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