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Empoli

Sindacati contro “la spesa pistoiese” e la riorganizzazione del personale

Sindacati contro “la spesa pistoiese” e la riorganizzazione del personale

Primo incontro tra le rappresentanze e l’azienda sul trasferimento della centrale del 118 Sul tavolo la ricollocazione degli infermieri. Il Nursind: «Ad oggi in sei saranno spostati»

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EMPOLI. In margini di trattativa ci sono ancora. Ieri, i rappresentanti sindacali del Nursid e della Cgil hanno incontrato il direttore amministrativo dell’Asl 11 Gabriele Morotti e il direttore sanitario Renato Colombai.

Sul piatto, la riorganizzazione del 118 che porterà allo spostamento del servizio di emergenza verso Pistoia.

Il progetto. Dall’azienda sanitaria, in questi giorni hanno inviato la prima bozza di riorganizzazione all’Area Vasta, come prevedeva la delibera regionale.

Dalle prime indiscrezioni prende corpo un piano sostanzioso e soprattutto costoso. Infatti, servirà oltre un milione di euro per ristrutturare la sede e collocare il nuovo personale nelle postazioni della centrale unica. Andrà acquistato un software gestionale (circa 100mila euro) e poi i tablet per la gestione dei dati dei pazienti e la geolocalizzazione dei mezzi e i nuovi software. Le postazioni a Pistoia passeranno da tre a venti.

Su due punti si sono soffermate le organizzazioni sindacali: il personale e la spesa.

I soldi. «La bozza presenta degli investimenti troppo onerosi - dice Alessandro Giorgetti, della funziona pubblica Cgil - ci avevano detto che Pistoia era una sede già adeguata invece viene fuori che si dovranno spendere oltre un milione di euro di soldi pubblici per i vari interventi».

Le rimostranze. Un dettaglio che stizzisce ancora di più i sindacalisti se pensiamo che la sede del 118 di Empoli era praticamente nuova. E, nel piano, non c’è nessun progetto su come verranno riorganizzati quei locali.

L’altra questione riguarda, invece, il personale. Ad oggi, al 118 lavorano 55 infermieri di cui, a turno, in 12 si spostano sui mezzi di soccorso.

Sul loro futuro le organizzazioni sindacali chiedono certezze.

«Storicamente sui mezzi di soccorso - continua Giorgetti - si spostavano un medico e l’infermiere mentre col nuovo piano regionale sarà introdotto anche il personale delle associazioni di volontariato. Non vorremmo che questa mossa porti gli enti preposti, in futuro, a rinunciare alla figura dell’infermiere sulle ambulanze e nelle centrali per risparmiare qualche soldo».

Le preoccupazioni riguardano anche gli Oss; infatti nel fiorentino erano gli operatori socio sanitari a spostarsi insieme al personale medico e agli infermieri in ambulanza.

Personale. «Ad oggi la bozza prevede che sei dipendenti siano spostati a Pistoia sulla base di una graduatoria interna - dice Giampaolo Giannoni del Nursind - mentre altri sei dipendenti dovranno essere ricollocati sempre da graduatoria. Così com’è questa riorganizzazione non ci piace e lo faremo presente».

Le associazioni sindacali avranno un incontro con gli iscritti domani. Illustreranno agli infermieri il piano e poi torneranno in azienda con una risposta.

«Abbiamo avanzato anche alcune richieste - continua Giannoni - con l’istituzione h24 dell’assistenza in ambulanza e la permanenza nei reparti di emergenza. L’azienda sanitaria si è mostrata possibilista. Nei prossimi giorni scopriremo se ci sarà l’accordo o la rottura».

Rino Bucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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