Il Tirreno

Empoli

Disoccupati in coda per vendemmiare

di Filippo Cioni
Disoccupati in coda per vendemmiare

Nelle aziende richieste in aumento ma i posti sono già esauriti da settimane a differenza del passato

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MONTESPERTOLI. I posti sono già esauriti da settimane, e pensare che fino a qualche anno fa le aziende vinicole dell'Empolese Valdelsa facevano di tutto per ricercare personale da adoperare per la vendemmia. Con la crisi lavorativa dilagante, adesso il trend è cambiato. Sono direttamente le persone a bussare in massa alle porte delle aziende chiedendo lavoro. Meno pensionati e più gente di mezza età spesso disoccupata, in aumento anche gli extracomunitari. Conta poco se si lavora solo per qualche settimana, l'importante è guadagnare dei soldi subito. Abbiamo interpellato numerose aziende vinicole del territorio e tutte ci hanno risposto che i posti a disposizione per la vendemmia si sono esauriti velocemente. Tanto che da diverse settimane trovare una realtà che assuma è quasi impossibile. «L'aumento di richieste è stato molto forte - spiegano per esempio dalla Fattoria Bini di Empoli - un fenomeno di crescita che avviene ormai in maniera costante da 4-5 anni». E' l'italiano di mezza età la figura che più frequentemente si presenta alle porte dell'azienda agricola. «Il trend è in vertiginoso aumento - continuano i proprietari della fattoria - fino a qualche anno fa era difficile trovarne, adesso c'è il boom. Sostanzialmente ci troviamo a visionare curriculum di persone che hanno perso il lavoro fatto per 20 o 30 anni e che non riescono a trovare una nuova collocazione vista l'età e l'andamento del mercato del lavoro. Sono diminuiti i pensionati, abbiamo a che fare ancora con qualche studente e notiamo anche un lieve aumento degli extracomunitari che fanno richiesta. Senza dubbio però sono gli italiani di mezza età quelli che oggi hanno più bisogno». La Fattoria Bini ha assunto 15 persone per la raccolta dell'uva a mano del tipo Chardonnay, 10 ettari, e non ha già più posti disponibili. Anche alle Cantine Leonardo di Vinci la situazione non è poi così diversa. «Per la vendemmia di quest'anno abbiamo assunto 22 persone, il numero che di norma serve a coprire le nostre necessità nei reparti produttivi e di trasformazione. Posti disponibili? No, non ne abbiamo più». Anche qui ci viene confermato l'aumento di persone senza lavoro. «Gli inoccupati che si sono presentati sono stati molti, aggiungiamo anche diversi studenti universitari e giovani a fine ciclo scolastico - concludono dalle Cantine Leonardo - precisiamo che da noi è minore il numero di assunzioni vere e proprie in quanto la vendemmia è sempre più meccanizzata». «Ovviamente con la disoccupazione dilagante ogni anno è un crescendo costante di richieste - spiegano dall'azienda agricola Santa Barbara - sono tanti anche i giovani che si propongono al di fuori del periodo della vendemmia. La nostra azienda impiega circa otto persone tra assunti con voucher e familiari, nove con il titolare. E anche noi siamo già al completo per quest'anno».

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