Sicurezza
Continua a crescere la cantina più grande della Toscana
Ai Colli Fiorentini presentano i nuovi impianti di Montespertoli. Investimento da 4 milioni per attaccare il mercato. Polemiche sul piano paesaggistico
MONTESPERTOLI. La cantina sociale Colli Fiorentini si rinnova. Stamani sono stati inaugurati i nuovi impianti del produttore di vino più grande della Toscana, con i suoi circa 800 soci. Al taglio del nastro hanno partecipato il presidente della cantina Ritano Baragli e la parlamentare europea Simona Bonafè. Cancellata, in extremis la presenza del viceministro all'agricoltura Andrea Oliviero.
Grazie ad un investimento che ha sfiorato i quattro milioni di euro, la cantina sociale si dota di nuove attrezzature per la chiarificazione del vino ma anche di tecnologie per il mantenimento del freddo. "Una spesa che ci permetterà - ha detto Baragli - di incrementare di 42mila ettolitri la capienza di stoccaggio a disposizione. Ormai, i tempi della vendemmia si sono ristretti, quindi, una nuova dotazione tecnologica era indispensabile anche alla luce dell'assalto ai nuovi mercati". Baragli ha anche spiegato come la cooperativa in questi anni abbia investito circa 10 milioni di euro, gran parte dei quali arrivati grazie ai finanziamenti europei.
A margine dell'inaugurazione è stato trovato anche il tempo per l'ennesima stoccata al piano paesaggistico della Regione. "Non si possono imbrigliare gli imprenditori", ha detto Baragli. Il concetto è stato ripreso anche dal parlamentare Dario Parrini che ha spiegato come "le norme, a volte, possano essere riviste. Soprattutto quelle che deprimono il mercato". Più abbottonato l'assessore regionale all'agricoltura Gianni Salvadori che ha comunque sostenuto che esistano i tempi tecnici per "alcune revisioni".
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