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Cantini: «Sospendere i pagamenti Tares»

Cantini: «Sospendere i pagamenti Tares»

Il coordinatore di Confesercenti: «Situazione insostenibile, subito un tavolo di confronto con l’Unione»

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EMPOLI. «Un accordo-ponte per porre fine alla via Crucis delle imprese». È la proposta di Lapo Cantini (Confesercenti) dopo la pioggia di maxi-bollette da svariate migliaia di euro che sono arrivate in questi giorni ai titolari di bar, ristoranti e pizzerie (e che si sono dati appuntamento a lunedì al Molo 73 di Empoli per decidere come muoversi nei confronti di Publiambiente: «Non è ancora finito – scrive Cantini – il calvario delle aziende, soprattutto del settore food e ristorazione, sul fronte della raccolta differenziata dei rifiuti. Ad oggi, come dimostrano le ultime cartelle arrivate sul territorio negli ultimi giorni, ancora non ci siamo ed è necessario, a nostro avviso, trovare nuove soluzioni nell’interesse delle imprese, ma, più in generale, anche per salvaguardare una parte significativa dell’economia del territorio. Proprio nel chiedere quest’ultimo “sforzo” alle amministrazioni comunali vogliamo però ricordare quanto è stato fatto e come ci siamo mossi negli ultimi tre anni, in cui, pur dovendo confrontarci con groviglio normativo senza precedenti, abbiamo portato a casa alcuni risultati tangibili». E spiega come: «Con l’introduzione del porta a porta furono messi in campo una serie di incontri con Publiambiente e Unione dei Comuni il cui risultato ultimo fu una riduzione (di qualche milione di euro…) e della parte fissa della tariffa. Purtroppo l’accordo non ha retto alla modifica normativa dell’anno seguente, con il passaggio da Tarsu a Tia e una diversa tariffazione, non più basata principalmente sugli svuotamenti ma sui metri quadri dell’impresa e su coefficienti dettati dalla normativa nazionale. Questo ha significato per alcune categorie, soprattutto quelle della ristorazione, delle tariffe “monstre” che abbiamo prontamente denunciato. Allo stesso tempo abbiamo ingaggiato con l’Unione un lungo ed articolato braccio di ferro al termine del quale sono state ottenute le seguenti agevolazioni: sconti fino al 30% della tariffa se l’impresa ha effettuato svuotamenti congrui; per i ristorant ) con superfici superiori ai 200 metri quadri è stata data la possibilità di segnalare le aree adibite ad eventi sporadici (come matrimoni o feste) e di conseguenza esentate dalla tassazione. Infine si è chiesto e ottenuto di posticipare il pagamento relativo all’anno 2013 al 2014 (infatti le relative cartelle sono arrivate in questi giorni…). Ma soprattutto per l’anno 2014 (nell’applicazione del tributo comunale Tari) si è ottenuto una ulteriore riduzione della tariffa del 52%, con l’impegno da parte delle Amministrazioni Comunale ad incrementare questa percentuale negli anni successivi. E siamo arrivati all’ultimo sforzo di cui parlavamo all’inizio: a questo punto si riapra il tavolo di confronto con l’Unione, si sospendano i pagamenti, e, a saldi invariati, si faccia un unico accordo ponte per gli anni 2013, 2014, 2015 in cui sia previsto un canone mensile che tenga necessariamente conto del dimezzamento delle tariffe 2014 e 2015».

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