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Empoli

Borseggio al Burger King, denunciate due ragazze

Borseggio al Burger King, denunciate due ragazze

Una quarantenne era stata derubata del borsello mentre era in coda per pagare. La polizia è riuscita a rintracciare le due dopo una serie di segnalazioni

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EMPOLI. Denunciate dalla polizia due borseggiatrici, entrambe bulgare, di 17 e  24 anni. L'episodio su cui si sono concentrate le indagini degli investigatori della polizia è avvenuto al Burger King di Empoli, dove una empolese di 41 anni ha subito il borseggio del proprio portafoglio con all'interno circa 250 euro. La stessa ha raccontato di non essersi accorta di nulla in particolare, ma segnalava lo strano comportamento avuto da due ragazze alle sue spalle che dopo aver fatto la fila per un po' se ne andavano improvvisamente senza comprare nulla. I poliziotti hanno acquisito le immagini del sistema di video sorveglianza concentrando l'attenzione sul momento in cui la vittima del borseggio si trovava alla cassa, constatando che da dietro una ragazza copriva col corpo la vista di quanto accadeva, l'altra apriva la borsa e sottraeva il portafoglio dopo che la signora aveva pagato l'ordinazione. All'esterno le telecamere riprendevano le due che si allontanavano dal parcheggio a bordo di una Opel Insigna con targa tedesca. Hanno estrapolato così le immagini e sono partite le ricerche. Le due borseggiatrici sono state rintracciate in due distinte circostanze. Quella 17enne è stata fermata a Montevarchi perché aveva tentato di borseggiare una cliente in un supermercato di San Giovanni Valdarno. Proprio dal sistema informatico, attraverso la scansione delle fotosegnaletiche inserite in banca dati, si è ottenuta la corrispondenza tra la foto della ragazza e quella del sistema di videosorveglianza del Burger King, permettendo la identificazione della stessa. Inoltre la giovane , nella circostanza del fermo a San Giovanni , è stata affidata al padre. In seguito a riscontri incrociati, risultava proprio che il padre era stato fermato proprio a bordo della stessa auto Opel Insigna con targa tedesca usata per il borseggio. Tra l’altro questo mezzo era stato fermato già dalla polizia empolese e gli occupanti erano stati condotti in commissariato. Qui erano stati controllati e fotosegnalati e in particolare una ragazza di 24 anni risultava da ricercare per scontare otto mesi di reclusione per reati contro il patrimonio commessi in passato e sotto altre generalità, e pertanto era stata arrestata.

Solo successivamente ed in seguito ad accurati esami di comparazione fisionomica compiuti dalla polizia scientifica, gli investigatori sono riusciti ad ottenere la precisa comparazione tra la stessa e la seconda borseggiatrice del filmato, identificata quindi dagli investigatori senza ombra di dubbio.

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