Sicurezza
Comprano pompe e paratie per difendersi dai nubifragi
I cittadini corrono ai ripari dopo gli allagamenti causati dai recenti temporali Notte di paura in via della Resistenza ma alla fine il sistema ha retto
FUCECCHIO. I nubifragi di grande impatto e forza si susseguono continuamente in quest'estate pazza e bagnata. E i cittadini che fanno? Semplice: si attrezzano, comprando pompe elettriche per aspirare l'acqua e paratie per salvaguardare gli ingressi delle abitazioni.
Succede a Fucecchio, nello specifico in via della Resistenza, dove tra domenica notte e ieri mattina c'è stato un violento temporale che - tra le ore 4 e le 4.30 - ha allagato la strada, lambendo i garage e le auto in sosta, perché le fogne in quei minuti non riuscivano a ricevere tutta quell'acqua piovana.
Oltretutto la stessa pendenza della strada non favorisce il deflusso, perché è più bassa rispetto alle altre. Quindi si crea un effetto conca che porta l'acqua a fiumi in quest'area del centro di Fucecchio. Per questo la popolazione si è attrezzata con rimedi più o meno fai da te: c'è chi ha comprato delle pompe elettriche per aspirare via l'acqua, chi ha rincarato la dose comprando delle paratie protettive e chi ingegnosamente ha programmato il proprio sistema d'allarme di modo che si metta in funzione quando l'acqua nel giardino supera una certa soglia, così da non dover stare sempre in apprensione sperando che l'acqua non oltrepassi un certo limite.
Un modo perlomeno curioso di affrontare queste piccole ma fastidiose emergenze "bagnate", l'ultima delle quali si è verificata meno d'un mese fa, il 5 agosto, quando si inondarono via Martiri del Padule, via Cecconi e via Tea, per fare qualche esempio. La pioggia di domenica notte non è stata così abbondante, per fortuna, però quello scroscio fortissimo di mezzora è bastato per bloccare - momentaneamente - lo scorrere regolare delle acque. Intorno alle 6, comunque, la situazione si era già ristabilita, nonostante i cittadini residenti protestino perché costretti ad arrangiarsi in modo più o meno adeguato. L'acqua è arrivata davanti le porte e - in alcuni casi - ha sconfinato nelle abitazioni, senza fare danni di sorta, poichè quando la situazione stava andando verso un peggioramento la pioggia ha smesso di cadere . C'è chi nel cuore della notte si è alzato - destato dall'allarme "anti-acqua" - per svegliare i vicini e dir loro di spostare almeno le automobili, perché se l'acqua entra nei radiatori la frittata è fatta. Desta indubbiamente curiosità il fatto che i cittadini si siano dovuti attrezzare in maniera autonoma, per prevenire piuttosto che curare, visto che quest'area spesso è vittima di piccoli allagamenti causati da seppur intensi temporali ma non dalle cosiddette “bombe d'acqua”, termine che andrebbe utilizzato quando la quantità di pioggia caduta supera i 30 millimetri all'ora oppure - secondo altri climatologi - quando le precipitazioni superano i 50 millimetri nell'arco di due ore. Il sindaco Alessio Spinelli, in occasione del nubifragio del 5 agosto, parlò di precipitazioni fuori dal comune e di nuove soluzioni da cercare (invasi o casse di laminazione) allo scopo di ottemperare al problema in questione. In quel caso, comunque, caddero 60 millimetri di pioggia che allagarono le zone più "basse" della città di Montanelli. Stavolta, invece, la nuvole sono state più clementi, anche se qualche strada si è comunque allagata, seppur per poche decine di minuti.
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