Sicurezza
Cancello chiuso al deposito cittadini contro il Comune
Manca l’addetto al servizio di recupero di bici e moto perse o rubate, è protesta «Resta in funzione meno di 3 ore al mese e i mezzi vengono accatastati all’aperto»
EMPOLI. «Chiediamo al Comune un servizio più efficiente». Si sono riuniti in una ventina ieri mattina davanti al deposito di bici e motocicli smarriti di via Dainelli a Empoli. Inscenando una protesta pacifica per richiamare l'attenzione su un disservizio che dura da mesi. Il deposito, come segnalato su un cartello ormai logoro affisso al cancello dello stabile che un tempo ospitava i macelli di Empoli, è aperto solo il primo lunedì di ogni mese e solamente la mattina dalle 10 alle 12,45. O almeno in teoria, visto che ieri mattina alle 11,30 era ancora chiuso. Sollecitato dai cittadini, il Comune ha provveduto ad inviare sul posto un addetto che ha permesso alle persone di entrare.
Ma l'apertura è avvenuta solo un'ora e mezzo dopo l'orario previsto di apertura e i cittadini hanno avuto a disposizione solamente un'ora per cercare il proprio mezzo a due ruote smarrito. «La situazione non è sostenibile – ha spiegato Elisabetta Giunti, presenti ieri mattina davanti lo stabile – l'orario di apertura del deposito non solo non viene rispettato ma è anche troppo ristretto. Per giunta l'apertura fissata per il lunedì mattina è scomoda per tutti quelli che come me lavorano e sono costretti a prendersi delle ore libere per venire qua. Ci siamo rivolti alla polizia municipale di Empoli per chiedere lumi e cambiare la situazione ma ci è stato detto di rivolgerci al Comune essendo lo stabile, e il servizio, di sua competenza. Ancora oggi però la criticità del servizio resta e non è possibile dover chiamare il Comune per farci aprire il cancello come è avvenuto questa mattina (ieri mattina, ndc)». Il deposito contiene centinaia tra bici e motocicli, persi o rubati, rinvenuti dalla polizia municipale e collocati nel rimessaggio. «Il problema però è che il servizio fa acqua da tutte le parti - ha aggiunto Gianfranco Baldi - non solo per l'orario ristretto ma anche perché di mattina e nel primo giorno lavorativo della settimana. Chiediamo che l'orario e il giorno vengano cambiati per agevolare i cittadini e garantire un servizio migliore per tutti. Sarebbe anche necessario a nostro avviso che gli appuntamenti mensili di apertura del deposito fossero di più». Criticata anche la situazione in cui versano i mezzi a due ruote all'interno del deposito. Molti infatti si trovano accatastati l'uno sull'altro e senza coperture, sono arrugginiti e tanti, in pratica, ormai completamente usurati e da buttare via.
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