Il Tirreno

Empoli

Un super-tecnico per far ripartire il cantiere-429 bis

L’ingegnere Annunziati sarà nominato commissario Dovrà gestire il completamento del tratto Empoli-Castello

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EMPOLI. La patata bollente della 429 bis sta per passare nelle mani di Alessandro Annunziati. La Regione ha infatti avviato le procedure per nominarlo commissario dell’opera-infinita: toccherà a lui, ingegnere con un lungo passato da dirigente del Comune di San Miniato, provvedere al nuovo appalto per la realizzazione dell’ultima tranche del tratto stradale di variante alla strada regionale sulla tratta Empoli-Castelfiorentino. Un cantiere bloccato nel luglio scorso dal comitato di vigilanza di cui fanno parte Regione, Comuni e Province, a causa dei troppi ritardi e rinvii. Un calvario che va avanti da sei anni: i lavori – iniziati nel 2008 – avrebbero dovuto concludersi due anni fa. E invece duemila giorni non sono bastati per realizzare 17 chilometri di strada. E nel frattempo il costo è lievitato di 20 milioni di euro (serviranno 65 milioni anziché i 45 milioni preventivati) e ad oggi è stato portato a termine l’87% dei lavori per un valore di 57 milioni di euro.

«La decisione di incaricare Annunziati – si legge in un comunicato della Regione Toscana – fa seguito alla delibera della Provincia di Firenze di rescissione del contratto d'appalto, in cui sono stati definiti i termini per procedere al completamento dei lavori: in sostanza, la Provincia ha seguito le indicazione date dal Collegio di vigilanza dell'accordo di programma (nel quale sono rappresentati Regione, Province e Comuni interessati) per la realizzazione del tratto di variante».

Alessandro Annunziati, oggi funzionario regionale «ha il consenso unanime dei Comuni interessati e della Provincia di Firenze, considerata l'esperienza da lui maturata nel campo delle opere pubbliche e la conoscenza, acquisita negli anni, del territorio interessato dal completamento dell'opera. La nomina sarà conferita entro il mese di settembre». Annunziati potrà adottare tutti gli atti necessari al completamento delle opere, nei tempi strettamente necessari. L'attività del commissario proseguirà fino al collaudo dell’opera. Per raggiungere questi obiettivi si avvarrà delle strutture tecniche della Provincia, «ma potrà anche avvalersi di personale esterno a quello dell'amministrazione nei limiti previsti dalla normativa vigente». L'operatività del commissario sarà piena a partire dal momento della riconsegna alla Provincia di Firenze delle aree da parte della ditta (Ics Grandi Lavori) che stava eseguendo i lavori. «Sarà così possibile – conclude la Regione – attuare il programma che il commissario avrà predisposto nei 30 giorni successivi alla nomina e potranno essere fatte le prime stime temporali circa la riapertura del cantiere, nonché la conclusione dei lavori e l'apertura al traffico». (f.t.)

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